Cavalcavia A16 sotto sequestro a Sperone, proposta riapertura parziale automatizzata

SPERONE- Richiedere una parziale riapertura del cavalcavia che consenta il passaggio dei mezzi. Questo in estrema sintesi l’esito dell’incontro dei vertici di Euronut spa con i rappresentanti di Autostrade per l’Italia ed il sindaco di Sperone Marco Alaia. Summit richiesto dalla società di Sperone che da due mesi è isolata a seguito del sequestro del cavalcavia numero 22 dell’autostrada A16 ordinato lo scorso 5 giugno dalla Procura di Avellino. L’accordo avanzato dalle parti, che dovrà essere sottoposto al vaglio della Procura irpina, prevede l’installazione di un sistema automatizzato di controllo del passaggio di camion ed altri mezzi sul ponte secondo le prescrizioni di viabilità richieste a seguito delle prove di carico effettuate la notte tra il 24 ed il 25 luglio scorsi. Una soluzione che potrebbe sbloccare una situazione difficile che si protrae da due mesi e che da settimane ha mobilitato imprenditori, contadini e cittadini. A loro ieri, nel corso di una visita allo stabilimento Euronut nella zona industriale di Sperone, si è rivolto il deputato Pd Massimiliano Manfredi che sulla vicenda, insieme alla collega Assunta Tartaglione, ha scritto una interrogazione parlamentare ed una richiesta urgente al ministro Delrio. “E’ importante- ha dichiarato Manfredi- che si sia scelto di seguire quello che era l’unico percorso possibile, ovvero lavorare in maniera congiunta ad un dispositivo per la fruizione del cavalcavia che consenta la ripresa ordinaria delle attività industriali isolate. Questo strumento potrà essere fornito all’autorità giudiziaria affinché, in totale autonomia e secondo le esigenze di tutela dei cittadini, possa eventualmente precedere uno sblocco parziale di questa vicenda su cui io con la collega Tartaglione abbiamo voluto interrogare il Governo ottenendo dal ministro Graziano Delrio, che ringraziamo, una risposta immediata  e determinante a sollecitare tutte la parti coinvolte a dare il massimo contributo”. “Dopo questo incontro che ha dimostrato che esiste una volontà comune di collaborare- ha dichiarato l’amministratore delegato di Euronut Domenico Manganelli-  attendiamo le valutazioni della Procura, cui spetta l’ultima parola e che potrà verificare il rispetto dei dati tecnici emersi negli ultimi giorni e le imprescindibili prescrizioni a tutela della sicurezza del ponte e quindi dei cittadini. Sicurezza che preme anche a noi come  principali fruitori dell’unico passaggio verso le nostre attività. Nei prossimi giorni vi sarà un ulteriore incontro di carattere prettamente tecnico, dopo il quale non si dovrà fare altro che attendere”.
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