Ruggiero ucciso e fatto a pezzi: arrestato complice di Guarente, fornì arma omicidio

Francesco De Turris, 51 anni

CASERTA – E’ stato arrestato il presunto complice di Ciro Guarente, il 35enne ex marinaio accusato di aver ucciso ad Aversa Vincenzo Ruggiero, 25enne attivista gay, facendone poi a pezzi il cadavere. Si tratta di Francesco De Turris, 51 anni, a cui vengono contestati i reati di concorso in omicidio, detenzione, porto e cessione abusiva di armi. I carabinieri lo hanno fermato due giorni fa ma la notizia è stata resa nota oggi, dopo che il Gip del tribunale di Napoli Nord ha convalidato il fermo disposto dalla Procura guidata da Francesco Greco, emettendo ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è accusato di aver fornito a Guarente la pistola usata per uccidere Ruggiero; l’arrestato vive a Ponticelli, quartiere alla periferia est di Napoli dove vivono i parenti di Guarente e dove sono stati rinvenuti, in un garage, sepolti sotto il cemento e circondati dai rifiuti, i resti della vittima. Lo stesso presunto omicida nel corso di un interrogatorio ha confermato il coinvolgimento del 51enne.


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