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Cavalcavia sequestrato a Sperone, la minoranza occupa l’aula consiliare

SPERONE  (Bianca Bianco- Il Mattino) Aula consiliare occupata per chiedere il dissequestro del cavalcavia numero 22 dell’autostrada A16. A quattro mesi dalla chiusura del ponte, ordinato dalla Procura della Repubblica di Avellino per rischio crollo, con una decisione a sorpresa la minoranza consiliare del gruppo “Colomba” ha occupato la sede dell’assemblea e deciso di trascorrere una prima notte di protesta all’interno dell’edificio comunale. Una scelta motivata dal consigliere di minoranza Franco Vittoria con la volontà di riaccendere i riflettori su una vicenda che sta compromettendo il lavoro di decine di agricoltori e delle aziende che si trovano nella zona industriale di Sperone, la cui unica via di accesso è proprio il cavalcavia numero 22 sequestrato lo scorso 5 giugno insieme al numero 20, anch’esso a rischio di cedimento secondo la perizia della procura avellinese. “Non è possibile che da così tanti giorni agricoltori, aziende e cittadini siano ancora in attesa della Procura, del Prefetto e di Autostrade per l’Italia- ha dichiarato Vittoria- Quando il diritto sembra impotente, arriva il momento della rivolta dei fatti. La comunità di Sperone deve unirsi e dare un segnale concreto, che parta dal popolo. La nostra vuole essere una protesta trasversale, a cui chiediamo che aderiscano anche i rappresentanti della maggioranza ed i cittadini, che invitiamo a raggiungerci in Comune. Perché questa è la sede democraticamente adatta a cercare di risolvere un problema che sta danneggiando tante persone. Il silenzio non è più tollerabile”. A protestare al fianco di Vittoria c’è il collega di gruppo consiliare Franco Vetrano: “Vogliamo capire- dichiara- perché Autostrade per l’Italia non vuole rifare il cavalcavia. Vengano qui a spiegare agli speronesi. Basta con questa inerzia, vogliamo risposte”. I rappresentanti della Colomba hanno trascorso questa notte all’interno della sede comunale, nei prossimi giorni potrebbero avviare uno sciopero della fame. Da domani all’iniziativa di protesta dovrebbe unirsi anche qualche esponente dell’amministrazione. L’occupazione dell’aula consiliare del Comune di Sperone arriva nei giorni clou per la soluzione del caso cavalcavia. Autostrade per l’Italia dovrebbe presentare a breve il progetto con cui chiedere alla Procura il dissequestro, così come chiesto dalla Prefettura di Avellino dopo il summit dello scorso 15 settembre. Giorni delicati per arrivare alla soluzione di una questione delicatissima per l’economia locale. Il sequestro del cavalcavia 22 ha isolato 98 agricoltori, due aziende e due famiglie. Alla necessità di garantire la sicurezza fa da contraltare l’esigenza di tutelare i lavoratori. In quattro mesi, nonostante appelli ed incontri istituzionali, nulla però si è mosso. La strada della rivolta, secondo il gruppo “Colomba”, resta l’ultima via.


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