Cicciano, autobomba al rione Iacp: strage sfiorata, panico e danni

CICCIANO (Nello Lauro – Il Mattino) – Un doppio boato nel cuore della notte. Poi fuoco, fiamme e paura. Un attentato in piena regola con l’ipotesi investigativa della vendetta verso un pensionato per una piccola estorsione. Momenti di vero terrore quelli vissuti in viale delle Ginestre nel popoloso quartiere Iacp di Cicciano. Sono le 3,30 circa del mattino di giovedì: una mano incendiaria fa saltare in aria una Fiat Panda parcheggiata lungo il vialetto, che a sua volta fa esplodere una Fiat Punto ferma un metro più avanti. Due deflagrazioni in pochi secondi e scoppia l’inferno mentre tutti, nel quartiere popolare, stanno dormendo. Ad accorgersi per primo di quanto stava accadendo è un bambino che abita nel palazzo che si sveglia per bere e vede le fiamme: è il panico. Si svegliano tutti e il terrore si impossessa delle persone che, spaventate e ignare di quanto sia accaduto, restano interdette sul da farsi. Le lingue di fuoco inghiottono e divorano in pochi istanti le auto e una bombola di gpl, scagliata dalla forza dell’esplosione, finisce contro il cancello di una abitazione di fronte mentre pezzi della Fiat Punto vanno a finire contro un vettura parcheggiata più in là. Arrivano sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Nola e i carabinieri di Cicciano, agli ordini del maresciallo Giuseppe Giudice.

 

 

Sembra il teatro di un attentato degli anni 80: un’autobomba esplosa nel pieno di un quartiere inerme e indifeso. Qualcuno degli abitanti scende in strada, altri non riescono ad uscire dalle proprie case, come paralizzati dalla paura. “Ho due figli piccoli e mia mamma a letto malata che non può muoversi – racconta ancora scossa una delle residenti– sono stati momenti terribili perché non sapevamo cosa fare. Ho temuto di fare una morte orribile: c’era fuoco ovunque, non sapevo dove andare e cosa fare, mi sentivo in balia degli eventi. Chiunque sia stato poteva fare una strage”. Dopo la paura, la conta dei danni. Oltre alle auto ed alla facciata del palazzo, sono stati danneggiati anche gli interni delle abitazioni con vetri rotti nel condominio, pareti annerite, condizionatori fuori uso e televisori rotti. Anche u muri sono lesionati in più punti. Uno scenario devastante per quella che è a tutti gli effetti una strage mancata. Dalle prime ricostruzioni effettuate dai vigili del fuoco e dei carabinieri le indagini sono indirizzate sulla matrice dolosa dell’incendio e sull’intimidazione ad un pensionato ribellatosi ad una richiesta di pizzo. Una reazione eclatante messa in atto da piccoli criminali del posto sulle cui tracce sono ora gli inquirenti.

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