Furti di legna, cinque denunciati ad Avella

AVELLA- Emergenza furti di legna e disboscamento in aree protette,  si intensificano i controlli dei carabinieri e dei carabinieri forestali nel Baianese. L’ultima operazione, coordinata dalla Compagnia dell’Arma di Baiano, ha portato alla denuncia di cinque persone ma le indagini degli inquirenti vanno avanti per contrastare una pratica che sta di fatto portando al lumicino le risorse boschive del Mandamento, in particolare dei Monti di Avella. Tra incendi, deforestazione aggressiva e cemento selvaggio, i terroristi dell’ambiente stanno distruggendo la flora locale. Per questo, in particolare negli ultimi mesi, si stanno moltiplicando i controlli dei carabinieri e dei forestali nelle zone più a rischio, nelle quali, complice la difficoltà di raggiungere i siti, è più facile fare man bassa di legname. Con gravissimi danni per la natura. Nel corso dei controlli dei militari in località Panoramica, si sono imbattuti in cinque persone che stavano disboscando un’ampia area di buona lena. Con un trattore e due camion si erano arrampicati fino alla zona, un’area protetta perché vincolata in quanto parte integrante del Parco del Partenio. In quel punto i motosega dovrebbero essere off limits: nessun taglio concesso, tanto meno se indiscriminato. Eppure i cinque avevano caricato sui loro mezzi già un cospicuo quantitativo di legname. In particolare avevano tagliato quarantadue alberi tra carpini, faggi e querce, riuscendo a mettere sui camionb oltre settanta quintali di legna che sarebbe stata poi venduta e sarebbe finita tra qualche settimana nei camini di privati cittadini. Il lavoro è stato però interrotto dall’arrivo dei carabinieri che hanno bloccato i cinque e li hanno poi denunciati. Quattro degli operai impiegati da una ditta locale erano rumeni erano in nero, il quinto era un italiano. Tutta la legna è stata sequestrata insieme ai mezzi impiegati. Per l’area della Panoramica sottoposta a brutale deforestazione, servirà qualche anno ma potrà tornare rigogliosa se l’uomo non tornerà a farne scempio. Proprio per evitarlo, le indagini della Benemerita sui furti di legna continuano anche per indagare se esista una vera e propria organizzazione.


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