Quale futuro per la Fiat a Nola? L’allarme dei sindacati

POMIGLIANO D’ARCO- Il segretario generale nazionale della Fiom, Francesca Re David, e Maurizio Landini, della Segreteria Nazionale Cgil, interverranno al dibattito pubblico organizzato per il 13 novembre prossimo a Pomigliano d’Arco dalle segreterie campane e partenopee delle due sigle sindacali, per discutere del futuro del locale stabilimento Fca e del reparto logistico di Nola. È quanto si legge in una lettera d’invito a firma della Fiom e della Cigl regionali, indirizzata ai parlamentari eletti in Campania, al presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, al sindaco della città metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, ed a quello di Pomigliano d’Arco, Lello Russo, “per valutare – si legge nella missiva – quali iniziative porre in essere per la salvaguardia produttiva ed occupazionale dei siti di Pomigliano e Nola”. Nella lettera i rappresentanti sindacali sottolineano che “Per FCA di Pomigliano e Nola a settembre 2018 terminerà l’utilizzo del contratto di solidarietà e non sarà più possibile per i circa 3400 lavoratrici e lavoratori fare ricorso ad altri ammortizzatori sociali. Ad oggi abbiamo di fronte a noi un quadro di incertezze: la Direzione Aziendale, nonostante gli impegni assunti negli incontri sindacali, non ha ufficializzato i nuovi progetti per lo stabilimento di Pomigliano. A ciò – aggiungono – si devono aggiungere il susseguirsi di notizie sulla vendita di parti o di tutto il gruppo FCA. Tutto questo alimenta preoccupazioni tra i lavoratori, perché aggiungono incertezze ad incertezze. Sulle prospettive del sito ci chiediamo quali condizioni verrebbero a crearsi per i lavoratori. Quale sarà il futuro dello stabilimento GB. Vico di Pomigliano e Nola nelle strategie del gruppo FCA”.(ANSA).

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