Tufino, il Tar conferma sindaco Carlo Ferone: elezioni regolari

TUFINO (Nello Lauro – Il Mattino) –  Le elezioni dello scorso 11 giugno sono state regolari. La seconda sezione del Tar di Napoli ha respinto i due ricorsi proposti dai due gruppi di opposizione Noi con Voi guidata da Nello Galeotafiore e Lista Civica per Tufino con leader Nicola di Mauro contro la vittoria dell’attuale sindaco Carlo Ferone. Il ricorso si basava principalmente sulla scheda contraffatta nella sezione 3. Secondo i giudici del tribunale amministrativo regionale questa è l’unica anomalia accertata, ma il vincitore ha avuto comunque il doppio dei voti di ciascuno degli altri due candidati. Non c’è stata scheda ballerina, non ci sono prove, e la circostanza della scheda contraffatta – scrivono i giudici – non può consentire di invalidare tutta la procedura. L’irregolarità ha riguardato solo la sezione numero 3 e non le altre, come invece è accaduto nel caso del primo annullamento delle elezioni a Tufino nel 2016. In quella occasione, infatti, non soltanto sarebbe emerso che nella sezione 1 il numero delle schede scrutinate sarebbe stato superiore al numero di votanti, quello delle schede autenticate minore di una unità rispetto a quello che sarebbe dovuto essere ed uno degli scrutatori avrebbe disconosciuto la propria firma, ma nella sezione 3 vi sarebbe stato uno scarto di 31 schede tra la sommatoria delle schede votate e di quelle non utilizzate ed il (maggior) numero totale delle schede autenticate. Soddisfatto il sindaco Ferone: “Ha vinto la correttezza, il perbenismo. Noi siamo sempre stati fiduciosi. Si poteva evitare di fare un ricorso, era una spada di Damocle: Tufino ha bisogno di una amministrazione stabile che deve lavorare per risanare il paese”. “Era tutto ampiamente previsto. Il Tar Campania – dice l’avvocato Alessandro Ferone  che ha difeso il sindaco insieme al collega Lorenzo Lentini  –  ha detto in maniera chiara che non basta dedurre ipotesi o adombrare sospetti, ma è necessario colorare l’impugnativa di indizi concreti sulle presunte irregolarità: indizi concreti mai allegati in atti a riprova della insussistenza di ogni profilo di illegittimità della competizione elettorale. Le urne hanno sancito la vittoria schiacciante di Carlo Ferone ed un divario, in termini di voti, tra questi e gli altri candidati”. Amarezza tra le fila dell’opposizione: “Il Tar ha respinto il ricorso sulle elezioni come aveva rigettato anche il ricorso di Carlo Ferone sulle elezioni precedenti, decisione rivista poi dal Consiglio di Stato. Sia nella tornata elettorale precedente -affermano i rappresentanti di Lista Civica – che ha visto vincitore Esposito che in questa che ha visto vincitore Ferone, la volontà degli elettori è stata chiara. Il gioco delle schede che entrano ed escono dal seggio elettorale resta un paracadute per chi non si assume le responsabilità politiche delle vittorie e delle sconfitte. Abbiamo ritenuto giusto fare il ricorso per rispetto degli elettori tufinesi per il rispetto della democrazia che non è un gioco come per qualcuno, che per noi è fondamento della vita collettiva. Le ombre sul voto non devono esserci: faremo in modo che non ci siano più, anche attraverso un controllo più stringente. Ci affidiamo a noi stessi quando i soggetti che dovrebbero tutelare le regolarità non sono in grado di farlo. Si riconosce l’irregolarità denunciata ma non la si ritiene tale da inficiare le elezioni. La nostra esigenza – concludono i ricorrenti – è di ristabilire un principio democratico e di legalità”.

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