Cicciano, Corte dei Conti bacchetta Comune: irregolarità e squilibri nel bilancio

CICCIANO (Nello Lauro – Il Mattino) –  “Comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, violazioni degli obiettivi della finanza allargata, irregolarità contabili e squilibri strutturali del bilancio dell’ente locale in grado di provocarne il dissesto finanziario”. Parole durissime della Corte dei Conti (presidente Giovanni Coppola) nei confronti dell’amministrazione comunale di Cicciano. Con delibera numero 1/2018 la sezione regionale di controllo per la Campania “ha accertato – scrivono i magistrati – le gravi criticità di cassa” e oltre due milioni di euro di debiti per il Comune. La Corte dei Conti ha verificato “lo stato di degrado contabile dell’ente, caratterizzato da notevole disordine e confusione organizzativa e documentale che ha interessato gran parte degli uffici, un grave deficit di cassa, con uso costante di anticipazioni di tesoreria, una non trasparente contabilità delle anticipazioni di liquidità erogate dalla Cassa Depositi e Prestiti e la mancanza di controllo sul fenomeno di produzione dei debiti fuori bilancio e delle passività potenziali”. Con l’aggiunta, nel capitolo dedicato alla cassa , di “una carenza di informazioni contabili in violazione dei principi di veridicità, attendibilità, correttezza, chiarezza e trasparenza”. Tutto questo pur avendo l’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Arvonio aderito, ad agosto 2017, alla procedura di riequilibrio pluriennale. La Corte dei Conti invita il Comune a porre in essere entro 60 giorni misure correttive. “E’ l’ennesima conferma della gestione allegra dei conti pubblici da parte di questa amministrazione” tuona il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Tarantino. “La corte parla di violazione di attendibilità, correttezza e trasparenza: cose che abbiamo già evidenziato più volte nel corso degli ultimi consigli comunali. E’ ora di far conoscere ai cittadini in quale disastro – continua Tarantino – ci ha portato questa politica scellerata e di cui ancora una volta saranno i cittadini a dover pagare le conseguenze: tutto questo a causa degli errori di una programmazione superficiale e di un modo sballato di fare e di intendere la cosa pubblica”. Il consiglio comunale è stato convocato per metà settimana.

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