Emergenza baby gang, la ricetta di don Aniello Manganiello: comunità e lavoro in campagna

CAMPOSANO  – Comunità, studio e lavoro in campagna per i minorenni delle baby gang. E’ la ricetta proposta dal sacerdote “anti-camorra” e parroco di Camposano don Aniello Manganiello, per anni prete di frontiera e pastore nel difficile Rione Don Guanella. All’indomani del vertice su sicurezza ed ordine pubblico promosso in Prefettura a Napoli e presieduto dal ministro dell’Interno Minniti, don Aniello è polemico: “Non so cosa partorirà il vertice presieduto da Minniti in prefettura a Napoli in riferimento alle bande di ragazzini che stanno.terrorizzando la città con aggressioni brutali ai danni di altri ragazzi- scrive- La mia opinione è che verrà fuori poco o niente. Alla forte evasione scolastica a Napoli quale rimedio è stato fatto? Denuncia alla Procura della Repubblica da parte dei carabinieri e poi? In riferimento alle famiglie malavitose o con deriva etica con figli minorenni, quali iniziative sono state prese?Arresti domiciliari e capitolo chiuso. Nessuna certezza della pena”. Per il parroco ci sono alcuni elementi sul banco degli imputati: “Evasione scolastica, play station, social network tutto il giorno, noia e poi la sera per annullare la noia in giro a fare aggressioni”. E la ricetta sarebbe il recupero in comunità: “Percorsi di recupero attraverso lo studio, il lavoro fisico in campagna a guadagnarsi il pane, come noi da ragazzi durante l’estate e non solo. Fatica, sudore per guadagnarsi da vivere. Recuperare tutto questo è fondamentale”.


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