Lago contaminato a Comiziano, Regione convoca tavolo tecnico

COMIZIANO (Nello Lauro Il Mattino) –  Un tavolo tecnico istituzionale per discutere del lago contaminato di Comiziano. E’ stato convocato dalla Regione Campania, dipartimento della Salute e delle risorse naturali e dalla direzione generale per l’Ambiente e l’Ecosistema, per il prossimo 30 gennaio. Ci saranno oltre ai vertici regionali, i rappresentanti della Città Metropolitana, i responsabili dell’Asl Na3 Sud, i dirigenti dell’Arpac e il sindaco di Comiziano Paolino Napolitano. La Regione vuole “fornire riscontro alla richiesta, avanzata dall’amministrazione del piccolo centro alle porte di Nola,  per ottenere la risoluzione alle problematiche ambientali che caratterizzano la zona del lago a ridosso della cava”. Tutto partito dall’assemblea pubblica organizzata la scorsa settimana dall’associazione “Rize Up” e dopo l’ordinanza sindacale dello scorso 8 novembre del Comune di Comiziano, che ha evidenziato l’avvenuta contaminazione delle acque superficiali di falda presenti nella cava “Apostolico e Tanagro”. Tutto confermato dalle analisi ambientali effettuate dall’Arpac nei mesi di luglio ed agosto che hanno certificato un superamento dei livelli di concentrazione soglia di contaminazione normalmente tollerati per diverse sostanze: floruri, alluminio, cromo esavalente e tricloroetano. “Durante l’assemblea – dicono gli ambientalisti di Rize Up – è intervenuto anche un tecnico della cava che ha dichiarato che le cause della contaminazione sono da ricondursi ad un inquinamento generalizzato dell’area di Comiziano. Dichiarazioni che non ci tranquillizzano affatto sulle condizioni di criticità ambientale in cui verte il nostro territorio. Invitiamo tutte le parti coinvolte a fare massima chiarezza su quanto sta accadendo”. Al tavolo tecnico il compito di chiarire.

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