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Mugnano del Cardinale, furti e devastazioni al cimitero: profanate 30 tombe

MUGNANO DEL CARDINALE (Bianca Bianco Il Mattino) – Tombe profanate, suppellettili razziate. Una scoperta choc per chi ieri, giornata di chiusura del cimitero, si è accorto di quanto avvenuto nella notte. Una banda di malintenzionati si è introdotta nel camposanto del paese lungo la Nazionale delle Puglie ed ha lasciato dietro di sé sfacelo e distruzione. Un raid fotocopia di quello che si è verificato appena un giorno fa a Montoro: stesso copione, forse medesime intenzioni da parte dei malviventi, ovvero asportare gli arredi in metallo, preziosa moneta di scambio al mercato nero. Con l’aggravante della gratuita profanazione delle lapidi. Un particolare che ha sconvolto chi ha lì i propri cari e che potrà verificare quanto accaduto solo oggi, con la riapertura del cimitero.  Le fotografie dello scempio, che mostrano i risultati dell’assurda azione dei banditi, hanno fatto presto il giro delle bacheche Facebook in un moto di indignazione collettiva contro vandali che non tengono in alcun conto neanche la sacralità di un luogo di pace e memoria. Secondo quanto sinora ricostruito, i banditi si sarebbero introdotti nottetempo nel cimitero approfittando di entrate secondarie facilmente accessibili ed al riparo dal traffico della Nazionale. Un gioco da ragazzi, in mancanza di sistemi di videosorveglianza, penetrare nel luogo sacro e realizzare il proprio piano.

Nelle mire dei delinquenti ci sarebbero state le suppellettili in rame ed ottone che ornano i loculi ed hanno colpito in tutto il perimetro del cimitero, senza distinzioni. Ma l’incursione è andata bene al di là della razzia di metallo, trasformandosi da blitz di ladri di rame in sconsiderata azione di profanatori. Chi ha agito non ha esitato infatti a distruggere completamente alcune tombe, danneggiando gravemente altre e lasciando i segni di una devastazione sacrilega che ha colpito quanti hanno poi visto cosa era accaduto nella notte. Non è stata risparmiata nessuna zona del cimitero ed in tutto sono state distrutte circa trenta lapidi. Alcune sono state completamente divelte lasciando visibile la bara del povero defunto. Altre sono state aperte solo in parte a colpi di martello, altre infine sono state completamente depredate. Uno scenario deprimente ed inquietante che ricalca i due episodi che si sono verificati nell’ultima settimana in provincia di Avellino. Prima ad Ospedaletto, dopo nella notte dell’Epifania ignoti hanno asportato cornici, portafiori ed iscrizioni delle lapidi danneggiandole. Pochi giorni dopo a Montoro, dove migliaia di euro di danni sono stati causati dalla banda di razziatori che anche stavolta non ha risparmiato i sepolcri ed il riposo dei defunti. Nel cimitero di Mugnano i rilievi sono stati effettuato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Baiano, intervenuti su segnalazione del dipendente che si è accorto di quanto avvenuto nel corso della notte. Al vaglio degli investigatori solo impronte raccolte ed eventuali testimonianze perché manca un sistema di videosorveglianza che avrebbe altrimenti consentito di comprendere almeno come i ladri si sono introdotti nel cimitero.


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