Nola, è morto Vaslav Briza il clochard pestato dal branco

NOLA (Nello Lauro e Bianca Bianco) – Una morte che ha commosso l’intera comunità di Nola. Vaclav Briza, il senzatetto pestato da un branco di giovani nolani nel marzo del 2015, si è spento la scorsa notte in una stanza del reparto di Medicina dell’Ospedale di Nola. Il clochard di origine ceca,  che in Italia non aveva alcun parente, si è spento all’età di 42 anni dopo avere brevemente lottato contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. La notizia della sua scomparsa prematura è stata accolta da messaggi di cordoglio e dolore, Vaclav era diventato un simbolo della Nola che rifiuta l’intolleranza e che reagisce con la solidarietà ad episodi sconvolgenti, come il pestaggio del branco che ridusse il senzatetto in fin di vita. La storia di Vaclav ha lasciato il segno nella cronaca nolana recente. Nella notte tra il 17 ed il 18  marzo del 2015 fu circondato e preso a sprangate da un gruppetto di ragazzini, mentre dormiva in una stazione in disuso delle Ferrovie dello Stato. Vivo per miracolo, la sua vicenda, altrimenti ignorata dall’opinione pubblica, fu portata alla luce da alcuni volontari ed associazioni cattoliche e dagli organi di informazione. Anche una troupe di Chi l’ha visto arrivò in città per raccontare una vicenda dai contorni oscuri. Dopo alcune settimane di indagine furono individuati i cinque aggressori, tre dei quali minorenni. Un caso che fece molto discutere. Ma al di là dei risvolti giudiziari che hanno inchiodato i ragazzi responsabili prima di tutto alle loro responsabilità morali ed etiche, oltre che penali, a rendere Vaclav un simbolo è stata la catena di gesti solidali che si è poi sviluppata intorno a lui. Adottato dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Curia di Nola (fu l’allora vescovo Beniamino Depalma a trovargli una sistemazione quando fu dimesso dall’ospedale), il giovane clochard tornò poi in strada ma sempre seguito dai volontari. Una scelta di vita che ha portato avanti sino alla fine. Sino alla morte. Ma il ricordo del suo sorriso mite, dei suoi occhi privi di cattiveria e del suo animo libero e gentile, resteranno indelebili.





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