Commissione ecomafie, in Campania situazione rifiuti critica

E’ ancora critica in Campania la situazione del ciclo dei rifiuti, delle ecoballe e dei depuratori, e occorre un’adeguata programmazione per la bonifica della Terra dei fuochi. E’ quanto emerge dalla relazione della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, approvata oggi.
“Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti – ha commentato in una nota la presidente, Chiara Braga -, la regione Campania soffre ancora di una situazione critica, sia per quanto riguarda la gestione ordinaria – mancato raggiungimento dell’autosufficienza e di una soluzione per il trattamento degli scarti provenienti dalla raccolta differenziata, prosecuzione della gestione straordinaria delle società provinciali, procedure di infrazione europea – sia per quanto riguarda la gestione del ciclo straordinario dei rifiuti”.
Sulle ecoballe, scrive Braga, “nonostante gli sforzi delle istituzioni, la situazione rimane ancora critica”.
Sul tema dei depuratori campani, prosegue la presidente, “la situazione presenta ancora oggi punti di forte criticità: il 22 per cento circa della popolazione residente totale non è ancora servita da impianti di depurazione. La gestione del ciclo delle acque non è affidata, come vuole la legge, dai comuni o dalle associazioni degli stessi (gli ATO) e le gestioni avvenute prevalentemente senza appalti hanno comportato un’evidente ricaduta in termini di aggravi di spesa”.
La relazione – composta da oltre 700 pagine – affronta infine le vicende giudiziarie e il ruolo della criminalità organizzata in campo ambientale, la vicenda della Terra dei Fuochi, con una mappatura dei terreni agricoli interessati da effetti contaminanti e la loro eventuale destinazione ad uso agricolo.
Oggi esiste una chiara consapevolezza delle criticità da risolvere e sono state stanziate risorse importanti – scrive Braga -, ma non basta; occorre procedere a un’adeguata programmazione e alla corretta individuazione delle responsabilità per procedere nelle conseguenti politiche di contrasto agli illeciti ambientali, di bonifica delle pesanti eredità del passato e di restituzione del bene ambientale così pesantemente compromesso.” (ANSA).

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