Riapre il cavalcavia 22 della A16: gip dispone parziale dissequestro

SPERONE- (Bianca Bianco-Il Mattino) Riapre il ponte della discordia. Il giudice per le indagini preliminari Antonio Sicuranza ha concesso il dissequestro del cavalcavia numero 22 dell’autostrada A16, interdetto dallo scorso 5 giugno per motivi di sicurezza dopo una perizia della Procura irpina. Il gip del tribunale di Avellino ha concesso la misura dopo l’istanza presentata dal comune di Sperone lo scorso 28 febbraio. Nella richiesta, il sindaco Marco Alaia chiedeva la riapertura “con limitazioni” del viadotto, trattandosi dell’unica via di accesso alla zona industriale. Da otto mesi la Euronut spa, azienda di lavorazione delle nocciole, circa 100 fondi agricoli e due famiglie sono completamente isolate. Con la decisione del giudice si potrà avere un parziale sblocco della situazione. Sicuranza ha accolto l’istanza dell’ente imponendo però dei limiti: il dissequestro comporterà la riduzione della larghezza della carreggiata a 2,20 metri. Questa apertura sarà possibile attraverso dei guardrail ancorati al suolo, in questo modo il cavalcavia che dal 5 giugno è pedonale potrà essere nuovamente attraversato da automobili e mezzi con peso non superiore a 10 tonnellate “ampiamente nei limiti di sopportazione della struttura ad oggi fissati in 21,2 tonnellate” precisa il gip. Nei prossimi giorni il comune di Sperone dovrà presentare il progetto di restringimento della carreggiata. La prima buona notizia dopo otto mesi difficili per aziende ed agricoltori, messi in ginocchio dalla impossibilità di utilizzare i mezzi per raggiungere le proprie attività, con ripercussioni economiche pesati. Il cavalcavia 22 fu sequestrato insieme al numero 20 dopo una perizia che ne ha rivelato presunte pecche strutturali. Due dirigenti di Autostrade per l’Italia sono indagati per omessa manutenzione.


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