Camorra ed estorsioni tra Casertano e Beneventano: 5 arresti

BENEVENTO- Cinque arresti per associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata. Si tratta di cinque presunti esponenti di una organizzazione camorrista, costola dell’ormai scompaginato clan Massaro,  considerata oggi egemone nell’ago tra Maddaloni e San Felice a Cancello di estorsioni ai danni di commercianti ed imprenditori di San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico in particolare, e di alcuni comuni della Valle Caudina, quale Forchia, Arpaia  e Paolisi. A dirigere il sodalizio Michele Lettieri detto ‘o napulitan, 54enne residente a Pignataro Maggiore, insieme a Giovannina Sgambato, detta ‘a sparatora, a vicchiarella, a signora, 68enne di San Felice a Cancello. Sono stati i due, secondo gli inquirenti, ha rivitalizzare l’egemonia e il controllo camorristico nella Valle di Suessola, oltre ad aver a tal fine intrattenuto legami con il clan “Pagnozzi” attivo nella confinante Valle Caudina, perfettamente in linea a quanto succedeva in passato sotto la reggenza Massaro, con particolare riferimento alla definizione dei rispettivi ambiti territoriali di competenza. Insieme ai due sono stati arrestati il 49enne Vincenzo Canfora, detto ‘o cantante, di Forchia; Barbato Vincenzo Iannucci, detto Enzuccio, 42enne di Castelvenere, Enzo Ruotolo, 43enne di San Felice a Cancello.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online

This site is protected by wp-copyrightpro.com