Cicciano, la banda dei cimiteri colpisce ancora: terzo raid in tre mesi

CICCIANO (Nello Lauro Il Mattino) –  La banda dei cimiteri ha colpito. Ancora. Terzo raid sacrilego in poco meno di tre mesi al camposanto di Cicciano. Ieri come allora il bottino è sempre lo stesso: rame e ottone. E anche in questa occasione il copione del furto non è cambiato: nottetempo i ladri sono entrati in una delle due entrate che si trovano in via Caserta e l’altra in via Tavernanova, approfittando anche della mancanza di un sistema di videosorveglianza. Una volta entrati e decisa la zona da colpire hanno operato in maniera quasi chirurgica asportando i vasi in ottone e rame danneggiando anche qualche tomba e lasciando quelli di plastica con i fiori.  Protetti dall’oscurità sono scomparsi senza lasciare tracce se non i danni per portare via il bottino. L’allarme è stato lanciato dal custode del cimitero all’apertura e del caso si stanno occupando i carabinieri della stazione di Cicciano, agli ordini del maresciallo Giuseppe Giudice, che stanno cercando di ricostruire i pochissimi elementi a disposizione visto che la zona è sprovvista di occhi elettronici, non ci sono testimoni e il fatto è avvenuto di notte. Una banda di specialisti visto che come fantasmi appaiono e scompaiono per le incursioni che in questi mesi si sono moltiplicate: tre colpi a Cicciano ma raid analoghi sono stati eseguiti più volte anche nei cimiteri delle vicine Cimitile, Comiziano, Marigliano, Nola, Saviano, San Vitaliano, Scisciano, Tufino e nei paesi della confinante Bassa Irpinia. Più che un luogo di pace ed eterno riposo il cimitero è diventato una miniera d’”oro rosso” per i delinquenti della notte. Un mercato redditizio per i nuovi predatori: molti di questi vasi possono costare tra i 70 e 100 euro ciascuno e si piazzano facilmente sul mercato parallelo per la forte richiesta di rame, pagata tra i 4 e 6 euro al chilo, che viene ceduta e comprata senza richiesta di provenienza e documenti come si fa nei “compro oro”. Massima resa, minima spesa per i malviventi con i cittadini esasperati che invocano la videosorveglianza per quella che è diventata una vera e propria emergenza.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online

This site is protected by wp-copyrightpro.com