Cimitile, il neo presidente Romano: equilibrio e partecipazione

CIMITILE- Una nuova tappa di un lungo percorso politico locale. Saverio Romano, 52 anni,  nuovo presidente del Consiglio comunale di Cimitile, non è nuovo all’agone amministrativo della città delle Basiliche. Ispettore sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud, ha iniziato la propria carriera politica nel 1996 proprio al fianco dell’appena rieletto Nunzio Provvisiero. Da lì in poi, altre elezioni e ruoli di assessore con importanti deleghe (commercio, turismo, servizi cimiteriali, viabilità, tra le altre). Oggi riveste invece il ruolo di garante degli equilibri tra maggioranza ed opposizione, status sicuramente non facile in un paese appena emerso da una profonda crisi amministrativa. Ennesima sfida per Saverio Romano che nel suo discorso dopo l’elezione ha spiegato che presidente sarà: “Il mio sarà un mandato presidenziale improntato alla volontà di garantire i diritti/doveri di tutti i membri del Consiglio comunale: pur essendo persona di parte con una precisa identità e appartenenza, ho ben chiaro che i miei primi doveri nel presiedere questa assemblea saranno quelli del rigore, dell’equilibrio e dell’imparzialità per assicurare una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione, consentendo a ciascun consigliere l’attuazione delle prerogative a lui attribuite dalla legge e dal regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. Nessuno dovrà sentirsi estromesso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio incarico elettivo”.

Un presidente del Consiglio come un buon padre di famiglia “allorchè gli atteggiamenti dei colleghi consiglieri saranno costruttivi ed in buona fede perché io credo che ci si possa e ci si debba battere con vigore, talvolta persino con asprezza, per le proprie convinzioni, ma si deve anche cercare di trovare sempre un comune terreno nel quale maggioranza e opposizione possano parlarsi, dialogare, riconoscere qualcosa di sé anche nel proprio avversario” “Perché questo si realizzi serve molto impegno, spirito di collegialità e capacità di convergenza per il bene comune, per la gente per questa nostra città”. Ad ispirare la sua azione l’ex sindaco democristiano di Firenze: “L’ augurio che mi faccio è che ogni volta che avremo da discutere e votare un provvedimento, il vostro modo di porsi davanti ad esso sia quello che Giorgio La Pira suggeriva al suo Consiglio Comunale: non il voto a un uomo o una donna o a un gruppo di persone, ma l’indicazione di opere concrete da compiere. Sforziamoci allora tutti di porre in essere una narrazione, una visione della città che sia un’immagine viva e pulsante, nella quale i protagonisti sono le generazioni che abbiamo davanti, agiamo con passione contagiante”.

Romano ha spiegato poi gli obiettivi del mandato appena iniziato: “Riservare la giusta attenzione alla definizione degli strumenti di intervento a favore della cittadinanza, incoraggiando e promuovendo forme di partecipazione per mantenere il Comune al passo con le esigenze dei cimitilesi  e guidare, così, la crescita del territorio”; “non tradire le aspettative di benessere e sviluppo della nostra comunità garantendo sempre politiche sociali e pubbliche di prossimità”. Una battaglia per i cittadini che lo vedrà in un ruolo super partes e delicato: “Ma resterò forte e libero: forte per essere capace di dire no quando le situazioni lo richiederanno e libero da condizionamenti in quanto la mia unica direzione dovrà essere quella dell’interesse di Cimitile e del prestigio del Consiglio comunale”.

 

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