Lago Comiziano, ecco i veleni stati sversati: chiesto consiglio comunale straordinario

COMIZIANO- Un’inchiesta partita nel 2017. Era l’estate dell’anno scorso quando l’Arpac,a seguito di diverse segnalazioni, effettuò alcune analisi presso il cosiddetto “lago di Comiziano”, la cava finita nell’occhio del ciclone dopo l’inchiesta del Noe e della Dda che ha portato a cinque ordinanze di arresti domiciliari perché si è scoperto che lì venivano sversati rifiuti. Tra luglio ed agosto l’agenzia per l’ambiente della regione Campania effettuò i prelievi nelle acque superficiali di falda della cava, un piccolo ecosistema naturale peraltro, scoprendo un superamento dei livelli di concentrazione tollerati per sostanze pericolose: floruri, alluminio, cromo esavalente e tricloroetano. A preoccupare in particolare l’altissimo valore del cromo esavalente (pare il doppio doppio consentito dalla legge ad agosto, mentre a luglio era quattro volte più alto) che è considerato uno degli inquinanti ambientali più pericolosi perché tossico, mutogeno e cancerogeno, molto solubile in acqua e dunque in grado di diffondersi in molte aree. Dalle analisi emerse anche la presenza di il tricloroetano, mortale per gli insetti e pericolosissimo per il sistema nervoso dell’uomo,  a luglio era in quantità doppie a quelle consentite dalla legge. Quattro volte più alti i valori di alluminio a luglio, ridotti della metà nel mese dopo. Una situazione che ha poi portato il sindaco Paolino Napolitano a firmare un’ordinanza “per evitare pericoli per la salute pubblica e per l’ambiente derivanti dalla presenza delle sostanze tossiche”, ordinando alla società che gestisce la cava di “predisporre gli interventi di messa in sicurezza e la successiva bonifica della falda acquifera”. Dell’argomento si sono interessati anche “Rize Up” e “Città nuova”, si è tenuto un consiglio comunale straordinario e un convegno. I timori, visto l’esito delle indagini della Dda, erano più che fondati. Gli ambientalisti avevano ragione: la cava veniva usata come sversatoio.

CHIESTO CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO – Alla luce di quanto successo il leader dell’opposizione ed ex sindaco Lidio Alfieri chiede l’integrazione sul caso del lago per il prossimo consiglio comunale già in programma il prossimo 26 giugno con un’informativa ad hoc del sindaco Paolino Napolitano. “Le notizie assumono per la cittadinanza carattere straordinariamente preoccupante – dice  il capogruppo di Città Nuova – e abbiamo bisogno di informazione e discussione”.


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