Marche da bollo false, indagati avvocati di Napoli ed Avellino

NAPOLI- Marche da bollo falsificate ed immesse sul mercato, i carabinieri del comando Antifalsificazione Monetaria hanno indagato sei persone considerate membri di un’organizzazione criminale responsabile di falsificazione, introduzione sul territorio dello Stato, detenzione e messa in circolazione di banconote e valori bollati falsi e truffa aggravata ai danni dello Stato. Altre cinque persone hanno subito una perquisizione.

L’indagine, convenzionalmente denominata “Il Rosso”, avviata nell’ottobre 2016 e tesa al contrasto di un gruppo criminale ben organizzato e strutturato, operante nell’area campana nella produzione e distribuzione di valori bollati e banconote false, segue altre quattro importanti operazioni nello specifico settore dei valori bollati contraffatti, “Marche Legali” di novembre 2014, “Cicero” di luglio 2015, “Falco” di dicembre 2016 e “Toghe Pulite” di luglio 2017. Tra i vari componenti dell’organizzazione, che operava sul territorio delle province di Napoli e Caserta, figurano 6 avvocati del foro di Napoli e Avellino e 5 titolari di agenzie automobilistiche, che hanno utilizzato stabilmente valori di bollo falsi.

Il sodalizio aveva trovato un nuovo canale di diffusione delle marche contraffatte, depositate presso il Tar di Napoli, gli uffici giudiziari, il Pubblico Registro Automobilistico e la Motorizzazione delle province di Napoli e Caserta, con un elevato danno erariale in corso di quantificazione.

L’attività investigativa ha consentito nel tempo di localizzare due laboratori clandestini allestiti per la produzione di valori bollati falsi; arrestare i quattro falsari trovati in possesso di strumentazione e materiale idoneo alla produzione di valori di bollo falsi; deferire due persone responsabili di detenzione e distribuzione di contrassegni telematici falsi; arrestare un soggetto trovato in possesso di 249 banconote false da 50 euro.

 

Tra i vari componenti dell’organizzazione, che operava sul territorio delle province di Napoli e Caserta, figurano 6 avvocati del foro di Napoli e Avellino e 5 titolari di agenzie automobilistiche, che hanno utilizzato stabilmente valori di bollo falsi presso i suindicati uffici.


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