Incendio San Vitaliano, disagi per la raccolta nel Baianese

BAIANO (Bianca Bianco- Il Mattino) – Prima il danno poi la beffa. L’incendio del sito di raccolta e trattamento rifiuti Ambiente Spa di San Vitaliano, in provincia di Napoli, sta avendo conseguenze anche sull’ordinaria gestione ambientale di alcuni Comuni del Baianese ed altre si potrebbero avere nei prossimi giorni, considerata la portata dell’incendio che ha semidistrutto i capannoni dell’azienda che fa parte della filiera del Conai, il consorzio nazionale imballaggi. Una società modello devastata domenica pomeriggio da un incendio che ha avuto anche effetti drammatici sull’ambiente circostante: una alta colonna di fumo nero è rimasta visibile per ore dal Napoletano fino al Baianese, mentre l’odore acre dei rifiuti andati a fuoco (carta, cartone e legno, secondo le prime rilevazioni dell’Agenzia regionale per l’ambiente della Campania) è “arrivato” sino a Mugnano del Cardinale, undici chilometri di distanza dalla piattaforma, complice la brezza. Un disastro ambientale che sta avendo conseguenze collaterali in Bassa Irpinia. Il Comune di Avella ha subito un primo contraccolpo nella giornata di ieri, con lo stop al ritiro della frazione plastica  a causa dei problemi all’impianto di compostaggio in cui l’ente conferisce. Stesse problematiche nella vicina Baiano. Qui, il sindaco Enrico Montanaro ha chiarito che dopo l’incendio il servizio di raccolta dei materiali ingombranti è stato sospeso “fino a data da destinarsi”. Un disagio per i cittadini che non subiranno però lo stop completo della raccolta perché è già stata individuata una soluzione alternativa per il conferimento della plastica. Possibili problemi anche a Sperone, dove però al momento le conseguenze del rogo di San Vitaliano sono limitate: “La situazione al momento è normale- spiega il sindaco Marco Alaia-. Potremmo solo avere eventuali disagi per il ritiro degli ingombranti domani (questa mattina ndr) qualora non dovesse essere svuotato uno scarrabile entro sera, ma in ogni caso c’è una soluzione alternativa. Dovremmo tornare alla normalità, secondo le notizie ricevute dalla società, entro le quarantotto ore”. Rassicurazioni sono giunte anche dall’amministratore unico della Ambiente Spa Bruno Rossi che con una nota ha ribadito: “Abbiamo subito un danno enorme ma non siamo stati messi in ginocchio”.


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