Parlamento: ecco numeri e curiosità dopo i primi quattro mesi di legislatura

ROMA- Parlamento italiano, diamo i numeri. Sfruttando lo strumento di Openpolis, piattaforma on line che elabora dati e statistici sull’attività dei parlamentari italiani, possiamo fornire pillone in numeri di quanto è stato fatto e deve essere fatto in questi primi mesi di legislatura. In particolare questo parlamento ha ereditato 641 decreti attuativi. Molte leggi dei governi Renzi e Gentiloni sono rimaste incomplete. Spesso infatti aspetti pratici, burocratici e tecnici necessari per applicare e implementare le leggi sono affidati ad altri soggetti istituzionali, principalmente i ministeri. A volte però molte cose vengono lasciate indietro. Sono 155 i decreti attuativi per leggi di bilancio. Oltre il 20% dei provvedimenti attuativi mancanti riguardano leggi di bilancio. Quella del 2015 (governo Renzi) necessità ancora di 14 decreti attuativi su 85 previsti, quella del 2016 (governo Renzi) di 23 su 125, quella del 2017 (governo Renzi) di 21 su 77 e infine quella del 2018 (governo Gentiloni) di 97 su 149.

Passando ai parlamentari, Openpolis registra come l’attuale assemblea a quattro mesi dalle elezioni ha ancora 4 parlamentari incompatibili  (D’Alfonso, Galli, Rossi e Tarantino) che risultano ancora avere incarichi incompatibili con il mandato. In settimana si sono finalmente costituite le giunte delle elezioni, che ora dovranno esprimersi sulla questione.

Dopo oltre 600 giorni (20 mesi) inoltre  il parlamento è riuscito ad eleggere il sostituto di Giuseppe Frigo alla Consulta. La posizione era vacante dal 7 novembre del 2016, ed è stata riempita da Luca Antonini. Sono invece 8 i componenti del Csm eletti. Un terzo dei 24 componenti del consiglio superiore della magistratura sono eletti in seduta comune dal parlamento tra professori universitari e avvocati che esercitano la professione da almeno 15 anni. Il 19 luglio scorso camera e senato hanno eletto Alberto Maria Benedetti, Emanuele Basile, Filippo Donati, Fulvio Gigliotti, Alessio Lanzi, Stefano Cavanna, David Ermini e Michele Cerabona.

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