Roghi zone industriali, Muscarà e Castellone (M5s): rendere operative misure Costa

CAIVANO- “La prevenzione dei roghi che si ripetono con una frequenza impressionante all’interno dei tanti impianti disseminati su tutto il territorio regionale, non può non passare anche per quella che dovrebbe rappresentare la prima regola della filiera del rifiuto, ovvero la sua riduzione. Nei piani di questo governo regionale non c’è nulla, ad oggi, che vada in questa direzione. Produciamo un mare di plastica. La metà di quella che raccogliamo non viene riciclata ma bruciata insieme a rifiuti di ogni tipo oppure sversata in discarica, depositata in siti di stoccaggio o accumulata oltre ogni soglia sostenibile in stabilimenti per il recupero. La regione cerca di realizzare altri siti di stoccaggio aumentando il rischio di incendi e il disastro che ne segue in termini ambientali”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà.  “Il ciclo virtuoso del rifiuto in Campania – sottolinea Muscarà – è rimasto un enunciato sulla carta, mentre continuiamo ad esportare enormi quantità di rifiuto misto e la qualità è scarsa. Come pensa il governo regionale di risolvere il problema senza agire sulla prevenzione e sulla qualità del rifiuto? Bisogna mettere mano a misure che consentano una riduzione della plastica, che ha reso già saturi i centri di smistamento di tutta Europa e che uno dei principali paesi importatori, la Cina, ha diminuito le importazioni del 36%”. In Commissione bilancio la maggioranza ha bocciato i nostri emendamenti che puntano proprio alla riduzione del rifiuto. Emendamenti che siamo pronti a ripresentare in aula martedì prossimo, nel corso della discussione del Consiglio regionale”. Alla consigliera regionale Muscarà fa eco la senatrice pentastellata Domenica Castellone: “La nostra terra è tornata a bruciare e i veleni che da due giorni saturano l’aria che respiriamo finiranno per devastare, ancora una volta, un perimetro già martoriato da anni di sversamenti illeciti e roghi di rifiuti. Le misure annunciate dal ministro Costa saranno presto operative e serviranno ad evitare nuove catastrofi come quella a cui stiamo assistendo a Caivano, che segue di appena qualche settimana l’incendio sviluppatosi in un deposito di stoccaggio a San Vitaliano. Impianti come quelli oggetto degli ultimi roghi entreranno presto nel novero dei siti sorvegliati speciali. Dando immediatamente seguito alle circolari inviate nei giorni scorsi dal Viminale alle Prefetture, ciascuna discarica è stata inserita nei piani di controllo territoriali gestiti dalle forze di polizia. Rappresentanti del Governo e noi portavoce locali stiamo seguendo in prima persona quanto sta accadendo nella terra in cui siamo nati e dove oggi crescono i nostri figli”. “Un plauso a quanti oggi, vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari, si stanno adoperando per domare le fiamme. Ma oggi abbiamo il dovere di lavorare sulla prevenzione. E’ necessario istituire al più presto un efficace sistema di autorizzazioni che definiscano una soglia limite del materiale da accumulare negli impianti, rendendo trasparente la tipologia del rifiuto trattato. Così come è necessario incrementare la videosorveglianza, mettendo mano, nel contempo, a sistemi antincendio efficaci. A livello regionale, bisogna operare per garantire alla Campania un ciclo virtuoso dei rifiuti che consenta il superamento delle discariche. Non possiamo più consentire che la nostra terra continui bruciare, avvelenando la nostra gente e i nostri figli”.

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