Terra di Lavoro… irregolare, in due mesi Gdf scopre 111 lavoratori non dichiarati

CAPUA – Terra di lavoro. Certo, ma non sempre regolare. Lo ha accertato la guardia di finanza che ha scoperto diverse posizioni irregolari in provincia di Caserta. L’ultimo controllo, in ordine di tempo, è stato effettuato ieri dai finanzieri della Compagnia di Capua che, unitamente a personale della Direzione Territoriale del Lavoro di Caserta, hanno ispezionato una società di Santa Maria Capua Vetere specializzata nel servizio di call/contact center e di teleselling per conto di alcuni clienti leader nel settore delle telecomunicazioni. Al momento dell’accesso presso gli uffici della società – ubicati nel pieno centro del comune sammaritano – sono stati identificati 11 dipendenti impegnati a prestare la propria attività  lavorativa, sebbene gli stessi non fossero al momento titolari di alcun contratto di impiego regolare. Dai preliminari accertamenti svolti dai militari è emerso che la totalità dei lavoratori scoperti era completamente “in nero”: infatti, alcuni erano in possesso di un contratto di assunzione scaduto, mentre altri non risultavano essere stati mai assunti, in quanto non figuranti dalla documentazione fiscale obbligatoria. Sono state contestate le relative sanzioni amministrative ed è stato immediatamente adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ma questo è stato soltanto l’ultimo di una serie di interventi a contrasto del lavoro “nero” eseguiti negli ultimi due mesi dai Reparti del Comando Provinciale di Caserta. Dal mese di maggio scorso sono state infatti ispezionate ben 46 aziende, di cui 18 risultate non in regola (circa il 40%). Trovate irregolarità in imprese operanti nei più svariati settori: calzaturifici, laboratori tessili, mobilifici, imprese di servizi e di pulizia, strutture turistiche, ma anche gestori di parcheggi privati e perfino lidi balneari. Complessivamente oltre 230 i dipendenti controllati, di cui circa il 50% risultato totalmente “in nero” ed un altro 10% irregolare. In ben 19 casi è stata proposta e disposta anche la sospensione dell’attività imprenditoriale prevista nei casi in cui viene accertato l’impiego di personale in nero in misura pari o superiore al 20% del totale dei dipendenti presenti sul luogo di lavoro oggetto di controllo.

 


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