Cicciano: incompatibilità Nunzia Coppola, protesta in Consiglio dei grillini

Nunzia Coppola, in rosso, indossa la tshirt di protesta

CICCIANO- “Il consigliere comunale non può essere presidente del consiglio di istituto”. La maggioranza chiede le dimissioni di Nunzia Coppola per incompatibilità ma i Cinquestelle reagiscono “invadendo”pacificamente il Consiglio comunale ed indossando una tshirt con l’hashtag #iononmifaccioimbavagliare. Tra loro anche il deputato M5s Luigi Iovino ed il consigliere regionale Luigi Cirillo. Motivo della protesta era il quinto punto messo all’ordine del giorno su richiesta dei consiglieri della maggioranza: la presunta incompatibilità del consigliere cinquestelle Nunzia Coppola visto il suo ruolo di presidente del consiglio dell’ istituto comprensivo Bovio. Uno scontro mai registrato prima a Cicciano e pure inconsueto visto che le cause di incompatibilità vengono discusse nella prima assemblea pubblica di un nuovo consiglio comunale. Ma questa vicenda, oltre ai profili burocratici, mostra con estrema evidenza lo scontro in atto tra l’assessorato alla pubblica istruzione retto da Lucia Marotta e la consigliera Coppola. Quest’ultima ha presentato una interpellanza relativa alla situazione del plesso Bovio (servizi mensa e scuolabus, lavori al primo piano, progetti antibullismo) cui Marotta ha risposto in consiglio. E sarebbe stato anche questo botta e risposta istituzionale ad esacerbare gli animi spingendo la maggioranza a firmare la delibera per la valutazione dei profili di incompatibilità dell’unica pentastellata presente in consiglio. I consiglieri di maggioranza si sono appellati alla Carta di Pisa (il codice etico degli amministratori) ed allo stesso codice etico dei Movimento di Beppe Grillo: “Di sicuro non siamo noi a decidere se ci sia o meno incompatibilità- hanno scritto- ma riteniamo opportuno e necessario valutare” e richiedere “un parere agli organi preposti”. Stando al documento della maggioranza, Nunzia Coppola non potrebbe essere sia consigliere comunale che presidente del consiglio di istituto non solo in base all’articolo 63 del testo unico degli enti locali, alla carta di Pisa ed al codice etico del M5s, ma anche per una presunta attività politica  “nei gruppi whatsapp” delle famiglie dei piccoli allievi della Bovio utilizzati “a fini di propaganda politica” per l’ invio di interpellanze e documenti. “Una condotta che crea malumore” tra i genitori, afferma la maggioranza, e proprio uno di questi genitori avrebbe protocollato all’ente una richiesta di dimissioni di Nunzia Coppola da presidente del consiglio di istituto perché rappresentante di un partito politico. Una situazione incandescente. Anche in Consiglio comunale si è ribadito quanto scritto nella richiesta: Coppola deve decidere entro 30 giorni se restare consigliere comunale o il preidente del consiglio di istituto. Il sindaco Giovanni Corrado in particolare le ha chiesto di “dimettersi lasciando il posto al primo dei non eletti” della lista pentastellata. Ma i grillini non ci stanno.  “Nessuna norma o regolamento ravvisa questo tipo di incompatibilità, la richiesta è infondata, ridicola ed intimidatoria- afferma Nunzia Coppola-  Tutelerò il mio onore in tutte le sedi”.  Gli attivisti del Movimento si sono fatti invece sentire partecipando al consesso civico indossando la tshirt di protesta. “Noi non arretriamo di un centimetro”.

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