Sirignano: niente pareggio di bilancio, scatta la maxisanzione al Comune

SIRIGNANO (Bianca Bianco- Il Mattino) Maxisanzione da 962mila euro al Comune di Sirignano. A inviarla è il Ministero dell’Interno che annovera l’ente amministrato dal sindaco Raffaele Colucci tra quelli “non rispettosi del pareggio di bilancio 2017”. Con decreto dello scorso 6 agosto, il Dipartimento per gli affari interni e territoriali, attraverso la direzione centrale della finanza locale, ha applicato nei confronti di 25 paesi in tutti Italia, tra i quali Sirignano, una “multa” per non avere rispettato la condizione contabile per la quale entrate ed uscite degli enti devono eguagliarsi. L’applicazione della sanzione comporta la riduzione delle risorse spettanti a titolo di fondo di solidarietà comunale del 2018; nel caso le risorse siano insufficienti ai fini della riduzione, le somme non recuperate devono essere versate dai Comuni entro il prossimo 31 dicembre. Quella comminata al comune mandamentale è la penale più alta dopo quella contestata a Villaricca, nel Napoletano (quasi tre milioni di euro). Una vera e propria tegola finanziaria che getta nuove ombre sulla stabilità dell’ente, come conferma la nota del responsabile finanziario allegata al decreto, secondo la quale si rende necessario, “dichiarare il dissesto finanziario ai sensi dell’articolo 244 del decreto legislativo numero 267 del 2000”. Chiedono interventi immediati e trasparenza i consiglieri di opposizione di “Noi con Voi” attraverso il capogruppo Paola Bellofatto: “E’ una situazione gravissima – commenta- E’ inequivocabile che il Comune sia pieno di debiti, tant’è che ora si parla non più di predissesto ma di dissesto. Il sindaco Colucci non può continuare a far finta di nulla. Il nostro mandato di consiglieri ed il nostro senso civico ci impongono di indirizzare anche la maggioranza verso le scelte migliori per la comunità, ma non veniamo ascoltati”. Ieri mattina la minoranza ha abbandonato l’aula consiliare all’atto di approvazione del riequilibrio di bilancio arrivato all’ordine del giorno dopo la diffida del prefetto: “Abbiamo chiesto di rinviare la discussione- spiega Bellofatto- perché il parere fondamentale ed obbligatorio del revisore dei conti è arrivato oltre il termine per il deposito della documentazione necessaria per potere liberamente e consapevolmente deliberare. Una preclusione all’esercizio delle nostre funzioni. Si poteva rinviare l’approvazione ma la maggioranza ha preferito procedere assumendosi gravi responsabilità”. Il primo cittadino Colucci si dichiara sereno, sia rispetto alla sanzione ministeriale che allo svolgimento dell’ultima assise: “Siamo trasparenti e rigorosi e lo dimostreremo- dice- La sanzione mi sembra il frutto di una oscura manovra politica ed in ogni caso la contesteremo. Per quanto riguarda le rimostranze dell’opposizione, il parere del revisore c’è e sono loro disattenti”. La sanzione del dipartimento di finanza locale del ministero dell’Interno è solo l’ultimo di una serie di eventi che hanno messo sotto i riflettori le finanze del piccolo centro del Baianese. Negli scorsi mesi gli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno controllato i conti degli ultimi cinque anni, verifiche conclusesi solo pochi giorni fa e che porteranno ad una relazione finale corredata di osservazioni dalla quale potrebbero dipendere le sorti del Comune.


Print Friendly, PDF & Email



Utenti online

This site is protected by wp-copyrightpro.com