Rogo Ipb srl a Milano, Evi e Pedicini (M5S) alla Commissione europea: “No ad una nuova terra dei fuochi”

Un rogo doloso appiccato da mani criminali. L’ennesimo di una lunga serie: sono 33 i casi in Lombardia tra il 2015 e il 2018, secondo i dati di Legambiente.  Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre in via Chiasserini a Milano, in una zona densamente abitata della città, si è verificato il diciassettesimo incendio dall’inizio del 2018 in un impianto per lo smaltimento dei rifiuti nel capoluogo lombardo.  Questa volta ad essere colpita la struttura della ditta Ipb srl, che si occupa di smaltimento dei rifiuti plastici: il fumo denso e acre sviluppatosi dalla piattaforma ha spinto il Comune di Milano a chiedere ai residenti di chiudere le finestre.  Secondo fonti di cronaca, le autorità competenti sarebbero intervenute prontamente e l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Lombardia avrebbe escluso rischi immediati per la salute, sebbene la tipologia esatta dei rifiuti presenti nel sito incendiato sia ancora da accertare. Alla luce dell’accaduto gli eurodeputati del M5S Eleonora Evi e Piernicola Pedicini hanno presentato un’interrogazione prioritaria alla Commissione europea per chiedere “se ci sono falle nella gestione dei rifiuti in Lombardia, se ritiene che “il ripetersi di questi episodi possa configurare una violazione dell’articolo 13 della direttiva 2008/98/CE sulla protezione della salute umana e dell’ambiente” e se la Commissione europea “considera opportuno sollevare la questione presso le competenti autorità regionali e nazionali”. “Da eurodeputata di Milano e del Movimento 5 Stelle sto usando tutti i mezzi a mia disposizione per attenzionare il fenomeno dei roghi di rifiuti che stanno avvenendo, in questi giorni, in Lombardia –  afferma Eleonora Evi:  – non si può lasciare in mano alla criminalità organizzata la gestione dei rifiuti senza pensare alle inevitabili conseguenze negative per la salute, per l’ambiente e per l’economia di un fenomeno così pericoloso, che condanniamo e che non possiamo tollerare”. “Dalla Campania alla Lombardia c’è una regia criminale che non sembra avere soluzione di continuità – dichiara l’eurodeputato Piernicola Pedicini – dobbiamo insistere sulla tracciabilità dell’intera filiera dei rifiuti. Dobbiamo cercare di capire se tutti questi impianti abbiano le autorizzazioni previste e se tutto sia in regola con lo smaltimento. E’ un’emergenza che va combattuta con tutti i mezzi a nostra disposizione per evitare la nascita di una nuova Terra dei Fuochi”.

 

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