Choc nel Baianese: quindicenne minacciato con cacciavite da ladri

MUGNANO DEL CARDINALE (IlMattino)- Minacciato e chiuso nella sua cameretta da due uomini armati di cacciavite che gli hanno sottratto anche i risparmi. Serata di terrore per un quindicenne di Mugnano finito in balia di una coppia di rapinatori che hanno fatto irruzione nell’abitazione dei genitori in località “Casa Russo” e portato via un bottino di poche centinaia di euro. Si tratta di un nuovo caso nel Baianese, zona da mesi presa di mira da bande di delinquenti che agiscono soprattutto nelle aree più isolate dei sei comuni del comprensorio e nelle case di campagna da dove la fuga, protetti dalle tenebre, è più facile. Stavolta però quanto è avvenuto ha allarmato particolarmente i cittadini perché protagonista della vicenda è un ragazzino adolescente che si trovava da solo in casa e che ha dovuto subire le minacce di due malintenzionati nel corso di una tranquilla serata di videogiochi e musica. Una serata come tante sconvolta dall’arrivo dei ladri. Stando ad una prima ricostruzione, l’altra sera intorno alle 21 i topi di appartamento sono riusciti ad entrare nell’abitazione, che si trova in un quartiere più isolato rispetto al centro abitato e prospiciente una strada di campagna, forzando una porta finestra sul retro. Un gioco da ragazzi penetrare nell’appartamento che forse pensavano essere vuoto, davanti a loro invece si sono ritrovati il quindicenne. A questo punto invece di cercare la fuga i due, che erano solo parzialmente coperti e parlavano in italiano, hanno mostrato al giovane un cacciavite e lo hanno minacciato chiedendogli di mostrare dove fossero oggetti di valore. Il quindicenne non ha potuto opporsi ai banditi e, sotto choc, è stato rinchiuso nella sua camera da letto dalla quale ha ascoltato i delinquenti fare razzia del bottino. Un bottino poco consistente. Il ragazzo, prima di essere chiuso nella cameretta, ha dovuto consegnare ai rapinatori cinque euro, tutto quello che era nel suo salvadanaio. Poi i malviventi hanno preso il resto: soprammobili d’argento e della bigiotteria, in tutto poche centinaia di euro. Arraffato quanto potevano, sono fuggiti dalla stessa portafinestra da cui erano entrati e si sono dileguati nelle campagne circostanti. In seguito il ragazzino, ancora scioccato, ha avuto il coraggio di uscire dalla cameretta e, una volta resosi conto che la casa era di nuovo vuota, ha avvertito i genitori che hanno sporto denuncia ai carabinieri. Ai militari il teen ager ha raccontato ancora scosso la brutta disavventura. Una storia di violenza gratuita contro un giovanissimo. A colpire è stata una coppia che conosceva le abitudini degli inquilini. Due banditi che forse si sono appostati per mettere a segno il raid quando pensavano fosse vuota. Il modus operandi è sempre lo stesso, un copione che a “Casa Russo” è stato però sconvolto dalla presenza di un quindicenne, inerme testimone delle scorrerie di due balordi.

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