Giro di vite su case occupate, a Nola disposti 23 sgomberi

NOLA- Il “giro di vite” del ministero dell’Interno contro le occupazioni abusive di immobili arriva anche a Nola dove nei giorni scorsi il commissario prefettizio ha emesso 23 ordinanze di sgombero. L’ente di piazza Duomo interviene così contro la piaga delle occupazioni arbitrarie, aderendo alla nota trasmessa dal prefetto di Napoli lo scorso 4 settembre che riporta la circolare ministeriale del primo settembre. In base a quanto disposto dal dicastero di Matteo Salvini, il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno Matteo Piantedosi ha fornito nuovi indirizzi operativi per quanto riguarda l’occupazione arbitraria di immobili. Il provvedimento prevede che le case occupate vengano individuate dagli uffici, si proceda poi al censimento degli occupanti, con particolare attenzione alla presenza di minori, disabili e persone con problematiche particolari, e si disponga prima l’ordinanza di sgombero poi, in caso di non ottemperanza, si proceda con la polizia locale allo sgombero coatto. A Nola gli uffici, su richiesta del commissario, hanno individuato 23 immobili di proprietà comunale in cui vivono singoli o persino interi nuclei familiari. Situazioni spesso già note anche ai servizi sociali della città e che ora, alla luce di questi recenti provvedimenti, dovranno essere prese in carico e risolte quanto prima. Gli immobili occupati a Nola sono l’ex plesso scolastico di via Guglielmo Pepe (qui si trovano ben 6 famiglie), l’ex campo sportivo di piazza D’Armi, il Bocciodromo del rione Gescal, l’ex macello di via Ugo Foscolo, il “Parco delle Minose” di via Cimitero, il fabbricato Rozza nel Rione Gescal, l’immobile nell’ex mercato ortofrutticolo di via Foro Boario, Villa Feudo. Gli occupanti hanno 15 giorni di tempo per sgomberare, passato il termine interverrà la polizia locale. Nel frattempo il Comune ha creato una task force (Gruppo di Lavoro Contrasto alle occupazioni abusive) affidato al dirigente del Settore Politiche sociali che dovrà verificare ogni singolo caso e trovare soluzioni abitative diverse per gli sgomberati.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online