“Acquistò droga per un festino”: assolto 18enne di Visciano

VISCIANO (Bianca Bianco)- Arrestato per spaccio di droga, assolto perché di trattava solo del “regalo” d’addio ad un amico che stava per lasciare il paese. Una storia molto particolare quella che ha coinvolto un tranquillo studente di Visciano, P.D. di 18 anni, assistito dall’avvocato Walter Mancuso del foro di Nola. Il giovane è finito in un vero e proprio incubo dal quale è uscito solo ieri con una sentenza di piena assoluzione. La vicenda è avvenuta la scorsa primavera quando gli agenti del commissariato di Nola lo fermarono e perquisirono lo zaino che portava sulle spalle. All’interno ritrovarono un pezzo di hashish di circa cento grammi. Estesero poi la perquisizione alla abitazione dei genitori, in cui però non trovarono niente. L’unica traccia di droga era quel ‘panetto’ che, ammise subito lo studente, aveva acquistato poche ore prima da un noto spacciatore di Nola. Vista la quantità di droga, il 18enne fu arrestato e poi sottoposto all’obbligo di firma per consentirgli di frequentare le scuole superiori a Nola.  Sono stati mesi difficili per lui ed i suoi familiari, piombati nell’incubo di una condanna penale. Ma alla fine le sue giustificazioni sono state ritenute sufficienti dal giudice Simona Capasso del Tribunale di Nola per assolverlo perché “il fatto non sussiste” . Capasso ha anche rimandato la questione  al prefetto di Napoli per la comminazione di una mera sanzione amministrativa, ritenendo il diciottenne un mero assuntore di stupefacenti e non uno spacciatore. A convincre il giudice monocratico è stata la versione resa dal ragazzo e perorata dal suo difensore. Quel panetto di hashish non doveva essere venduto, ma era stato comprato dopo una colletta tra amici per movimentare una festa di addio per un amico che stava per trasferirsi a Milano per lavoro. All’inizio non doveva acquistarn un etto ma solo 20 grammi, ma fu convinto dal pusher a investire una somma più alta. Una bravata, un modo sbagliato di celebrare l’amicizia e la gioventù. Ma da che mondo e mondo le avventatezze giovanili non sono mai state condannate da alcun codice penale. Il diciottenne è stato così assolto. La disavventura gli sarà bastata per imparare la lezione e decidere di organizzare, la prossima volta, una festa a base di analcolici e buona musica.

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