Assunzione in comune, Caccavale attacca: mortificati i laureati ciccianesi

CICCIANO- Sotto l’albero dell’amministrazione comunale quest’anno c’è un duro comunicato firmato dal capogruppo di opposizione di “Un impegno per Cicciano” Giuseppe Caccavale. “Esprimo tutta la mia rabbia verso l’attuale amministrazione- scrive l’ex sindaco-  che sta portando il paese a livelli mai visti prima. Basta osservare cosa sta succedendo per comprendere come Cicciano abbia bisogno dell’aiuto concreto della parte sana del paese per evitare di sprofondare nel baratro in cui l’attuale sindaco sembra volerla spingere”. A indurre Caccavale a siglare un nuovo comunicato contro la maggioranza di Giovanni Corrado è la delibera numero 107 dello scorso 5 dicembre con cui l’amministrazione ha scelto, seguendo le procedure previste dalla legge (ma, aggiunge Caccavale,  “dimostrando che a Cicciano è inutile laurearsi”,)un nuovo funzionario.  “Un atto vergognoso- continua il consigliere di minoranza-  con cui si dispone l’assunzione a tempo indeterminato presso il comune di un funzionario proveniente non si capisce da dove, sicuramente non ciccianese, in barba alla “spending review”. L’ennesima mortificazione che Cicciano, ed in particolare i professionisti ciccianesi, subiscono; forse le nostre tante eccellenti professionalità non sono in grado di affrontare con la dovuta competenza le varie problematiche, visto che questa amministrazione continua a disprezzare le risorse qualificate di cui Cicciano ampiamente dispone”. Poi Caccavale si rivolge ai giovani del paese: “Che potevamo aspettarci dal sindaco Corrado che nell’incontro pre elettorale dei candidati a sindaco al Centro Nadur rivolgendosi ai giovani diceva: “… si devono organizzare …”. Questa affermazione la dice lunga ed io, oggi rispondo: valorizziamo i nostri giovani, così facendo consentiremo a Cicciano di crescere e non disperderemo risorse fuori dai confini territoriali.” Per adesso una tirata d’orecchio in piena regola per ammonire Corrado ed i suoi, invitandoli ad essere più attenti nell’utilizzo dei soldi pubblici. Chi non sa amministrare con oculatezza, non ha diritto di continuare a rimanere alla guida di un paese, anche perché, gran parte dei ciccianesi è ormai stufa di essere governata in maniera arrogante e senza risultati”.

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