Avella, pestaggio nell’Inter Club: ipotesi regolamento di conti

AVELLA- Hanno un nome ed un volto i due banditi che domenica sera hanno aggredito un 35enne ed il fratello 40enne ad Avella. I carabinieri della compagnia di Baiano avrebbero già identificato gli autori del violento raid: due uomini del posto già noti alle forze dell’ordine che si sono allontanati da largo Cattaneo, il luogo del pestaggio, con tutta calma dopo avere preso a sprangate e martellate le loro vittime. La coppia di aggressori avrebbe pestato i due fratelli all’esterno dell’Inter Club nell’ambito di un regolamento di conti, ma i contorni di questa vicenda che ha destato molto scalpore in paese vanno ancora delineati per arrivare a ricostruire il movente. Per questo nelle ultime ore i carabinieri, coordinati dal capitano Gianluca Candura, stanno componendo il puzzle investigativo al quale ormai non mancherebbe più alcun tassello. Chi ha agito lo ha fatto con il volto coperto da passamontagna ma lasciando prima e dopo il raid pesanti tracce del proprio passaggio: dettagli che incastrano i due balordi alle loro responsabilità. Intanto nella cittadina archeologica l’episodio di Largo Cattaneo ha dato la stura al dibattito sulla necessità di intraprendere nuove misure di controllo e prevenzione di questi episodi sul territorio. Il capogruppo di opposizione di “Cambia Avella” Chiara Cacace è intenzionata per questo a chiedere la convocazione di un consiglio comunale monotematico: “L’idea-spiega- è quella di discutere insieme alla maggioranza su un argomento delicato come quello della sicurezza dando un indirizzo politico al tema del controllo delle nostre comunità”. Tra gli interventi necessari, dichiara Cacace “l’attivazione di un sistema di videosorveglianza che funga da primo intervento perché sapere che il territorio, il paese e le singole piazze sono sotto una lente di ingrandimento funge da deterrente ed aiuta a monitorare e prevenire questi episodi di violenza ed aggressione ma non solo. Si tratta di una misura sinergica con il lavoro, già encomiabile, delle forze dell’ordine già molto presenti sul territorio ma che hanno bisogno di supporto e potenziamento. Credo sia il momento di assumere decisioni che consentano alla comunità di vivere in serenità”. Tra le priorità della minoranza, avere un quadro esatto della presenza di occhi elettronici nei luoghi sensibili e meno esposti del paese e decidere insieme all’amministrazione come e dove intervenire per potenziare il “grande fratello”.


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