Incidente Comiziano: preghiere per Alessio, ora molti rivogliono autovelox

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AVELLA (Bianca Bianco- IlMattino)- Sono in molti, nel Baianese e nel Nolano, ad invocare l’autovelox. Un sistema di controllo della velocità che fino a pochi anni fa era in funzione lungo il tratto di Nazionale delle Puglie su cui è rimasto gravemente ferito Alessio Scafuro di Avella, ma che oggi, dopo le vibranti proteste degli automobilisti che lo fecero disinstallare a colpi di ricorsi, non monitora più quella striscia di asfalto pericolosissima. Alessio tornava a casa in sella alla sua motocicletta, con il casco come sempre allacciato, e percorreva la Nazionale quando il suo mezzo è finito contro la station wagon che svoltava in un megastore cinese: alcuni automobilisti fermi al semaforo che regola quel pericoloso incrocio lo hanno visto sbattere violentemente contro l’automobile e poi restare la suolo incosciente. Saranno i carabinieri della Compagnia di Nola a chiarire le responsabilità dell’impatto (forse un semaforo non rispettato e l’asfalto bagnato), intanto la comunità di Avella si stringe al giovanissimo pasticciere che lotta strenuamente tra la vita e la morte in un letto dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli. Le sue condizioni sono molto gravi. Il ragazzo in un primo momento è stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, distante pochissimi chilometri dal luogo dell’impatto, dove sono stati effettuati i primi esami diagnostici e gli è stata asportata la milza. Poi la corsa verso il nosocomio napoletano in cui nella notte i sanitari lo hanno sottoposto ad un delicatissimo intervento alla testa. Bisognerà attendere almeno 48 ore prima di capire se l’operazione è servita e se ci sono concrete speranze che Alessio recuperi in fretta e torni alla sua vita di sempre. Nell’attesa, un intero paese si stringe ai familiari. Ieri mattina il fratello Mariano attraverso il parroco di Avella don Giuseppe Parisi ha voluto ringraziare chi è vicino ad Alessio con un messaggio in cui ha rassicurato che l’intervento era andato bene e che ora tutto è demandato ai medici ed alle preghiere. Preghiere incessanti, che uniscono Avella ed il Nolano, dove l’incidente ha avuto una forte eco soprattutto perché avvenuto in un posto già tristemente noto per la sua pericolosità. Una catena di solidarietà che sta accompagnando Alessio nel suo viaggio difficile dal quale, tutti sperano, tornerà più forte di prima.


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