Natale sul cavalcavia 22 chiuso, aziende allo stremo: proposta strada alternativa

SPERONE (Bianca Bianco-IlMattino)- Natale sul cavalcavia. Un remake del 2017 con gli stessi protagonisti ed un copione purtroppo immutato. A diciotto mesi dalla chiusura dei ponti 20 e 22 dell’autostrada A16 per presunti rischi di crollo, poco è cambiato per le aziende della zona industriale di Sperone se non l’umore, sempre più tetro. Lo conferma Domenico Manganelli, amministratore delegato di Euronut Spa, l’azienda più danneggiata dalla chiusura del viadotto che è unica via di accesso agli opifici: “Saranno feste difficili con l’aggravante, rispetto allo scorso anno, dell’assoluto silenzio che è calato intorno alla condizione delle nostre aziende. Dopo la riapertura parziale il problema del ponte di Sperone è stato accantonato, qualcuno forse crede sia risolto ma in realtà i problemi delle imprese della zona aumentano di giorno in giorno”. Le difficoltà sono molte: “Anche dopo l’apertura parziale- continua Manganelli- restano gli ostacoli soprattutto per la logistica visto il transito di mezzi ridotto ai minimi termini e l’impossibilità per i camion di raggiungerci. Le operazioni di fornitura subiscono pesanti rallentamenti, con perdite economiche che continueremo a pagare anche nei prossimi anni”. Unica soluzione prospettabile, in vista della chiusura delle indagini nei confronti dei due dirigenti di Autostrade per omessa manutenzione, è una strada alternativa: “Per impedire che le aziende della zona vengano sopraffatte dalla crisi- conclude l’amministratore delegato di Euronut-una soluzione sarebbe quella di un circuito alternativo al cavalcavia 22 per raggiungere le imprese. Su questo punto chiediamo l’interessamento di tutti e sei i Comuni del Baianese, per i quali costituirebbe un arricchimento ed una opportunità visto che siamo in zona industriale”. Se per le aziende del cavalcavia 22 sarà un mesto Natale, per il numero 20 che è ancora sotto sequestro per gli stessi motivi si prospetta una fine d’anno di attesa. Autostrade nei giorni scorsi ha compiuto prove di carico che serviranno in seguito alla presentazione dell’istanza di dissequestro per la riapertura del viadotto che porta in un’area coltivata a noccioleti finora raggiungibile solo a piedi. Nelle prossime settimane dovrebbe svolgersi una riunione tra Autostrade e Comune di Sperone per definire gli ultimi dettagli prima di tornare nuovamente dinanzi al gip del Tribunale di Avellino. La scorsa estate la richiesta di dissequestro è stata bocciata due volte perché mancava il documento originale di collaudo del ponte, per ovviare allo stallo Autostrade ha effettuato le verifiche tecniche che potrebbero portare a breve alla riapertura totale.

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