Nola, mobili dell’ufficio del sindaco restituiti al fornitore: non ci sono fondi per comprarli

NOLA- In una città sull’orlo del dissesto, con una voragine nei conti causata da 33 milioni di euro di debiti ed una gestione amministrativa commissariata, la scena di un gruppetto di operai che prende alcuni mobili dall’ufficio del sindaco e li porta via su un furgone sembra un’immagine simbolo dei tempi politicamente ed economicamente difficili per Nola. Ieri mattina infatti i fornitori dei mobili antichi che abbellivano la stanza del primo cittadino nella Casa comunale li hanno ripresi dopo due anni di comodato d’uso gratuito: non un pignoramento, come all’inizio si era pensato, ma un procedimento che arriva perché l’ente di piazza Duomo non ha le risorse necessarie per comprare quelle preziose suppellettili scelte per abbellire l’ufficio dell’allora sindaco Geremia Biancardi in vista della festa dei gigli e dell’arrivo di ospiti ed autorità per assistere alla manifestazione. Era il 2016 ed un antiquario di Nola concesse quei mobili in comodato d’uso gratuito al Comune, lasciando aperte due possibilità. L’amministrazione poteva poi acquistarli oppure restituirli. Nel frattempo l’amministrazione Biancardi, che a quanto pare era intenzionata a “riscattare” l’arredamento, è caduta ed è subentrato il commissario prefettizio Anna Manganelli che a luglio ha incontrato il fornitore e stabilito che buona parte (ma non tutta) la mobilia tornasse all’antiquario vista la mancanza di fondi. Così ieri mattina tavolini, sedie, scrivanie, sono stati portati via mentre una città attonita assisteva allo “sfratto”. L’ex sindaco Biancardi ha voluto chiarire quanto stava accadendo dalla sua pagina Facebook: “Stamattina sono stati ritirati alcuni dei pezzi che erano stati gentilmente concessi -in seguito all’avvenuto riconoscimento Unesco, per rendere più accoglienti gli ambienti di rappresentanza del Comune – in comodato d’uso gratuito, al Comune di Nola, dall’antiquario nolano, Vittorio Prezioso, al quale va il mio personale ringraziamento. L’acquisto di alcuni di essi era preventivato in bilancio per l‘ anno 2018, bilancio approvato dal Commissario. Sono convinto che il Commissario Straordinario provvederà all’acquisto degli stessi”. Stando a quanto emerso, solo alcuni pezzi, quelli necessari per svolgere le attività amministrative, saranno comprati. Il resto è già tornato all’antiquario ieri mattina.

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