Sirignano, esposto al Prefetto: sindaco e consiglieri incompatibili

SIRIGNANO (Bianca Bianco- IlMattino)- Presunta incompatibilità di sindaco e amministratori comunali: a Sirignano è arrivata la nota del Prefetto di Avellino. A sollecitare l’intervento dell’ufficio territoriale del Governo sono stati i consiglieri di opposizione di “Noi con voi” Luigi Amodeo, Paola Bellofatto ed Antonio Montuori che hanno scritto al prefetto Tirone per la presunta incompatibilità del sindaco Raffaele Colucci e dei consiglieri Gennaro Fusco (vicesindaco), Antonio Colucci (presidente del consiglio comunale) ed Armando Picciocchi (consigliere). La vicenda parte dal 2017 quando con due sentenze emesse a maggio e a novembre, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti condannò alcuni amministratori al pagamento di danni erariali all’ente sirignanese. Nella sentenza di maggio si faceva riferimento ad un danno di 7700 euro per il riconoscimento di debiti fuori bilancio relativi ad emolumenti per l’allora staff del primo cittadino Colucci; con la sentenza di novembre la stessa Corte condannò gli amministratori per un danno erariale di 9616 euro per acquisti di beni e forniture effettuati, secondo i togati, violando le procedure di legge. “Nonostante queste sentenze siano passate in giudicato- affermano i rappresentanti della minoranza- a tutt’oggi i condannati nulla hanno versato alle casse comunali per il risarcimento del danno erariale, così come attestato dal responsabile del settore finanziario dell’ente lo scorso 28 novembre”. I consiglieri di opposizione hanno chiesto dunque al prefetto ed alla procura della Corte dei Conti di “verificare l’incompatibilità di sindaco e consiglieri” per il mancato pagamento dei danni erariali e “un celere intervento delle autorità affinché adottino tutti gli opportuni provvedimenti e rimedi”. All’esposto della lista civica ha risposto il prefetto Tirone ricordando che le circostanze elencate dalla minoranza “determinerebbero una situazione di incompatibilità degli amministratori coinvolti a rivestire la carica elettiva” e chiedendo “di voler fornire con urgenza elementi di conoscenza e valutazione in ordine a quanto rappresentato”. Infine il richiamo a discutere del caso nella sede più indicata, ovvero nel corso di un consiglio comunale in cui verificare se sussistono o meno cause di incompatibilità per Colucci e la sua maggioranza.

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