Cicciano, tammorre e preghiere: arriva la lunga notte dei falò

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CICCIANO- Arriva la lunga notte dei falò di Sant’Antonio. Sacro e folklore in onore del patrono degli animali animeranno Cicciano con spettacoli, grigliate e gli attesi fucaroni disseminati nelle strade e nei quartieri della città. Un eccezionale momento di aggregazione per chi vuole riscaldare la notte con del buon  vino ed un ottimo e rustico panino “salsiccia e friariello” e le coinvolgenti tammurriate. L’anteprima ci sarà questa sera nello spazio antistante la piccola chiesa dedicata al Santo dove si potranno degustare  castagne, caciocavallo impiccato e vino aglianico;  domani, sabato 18 gennaio alle 19, la suggestiva cerimonia della benedizione e accensione del grande falò al suono di una lunghissima tammurriata seguita da una struggente invocazione al Santo fatta in napoletano antico da Marcello Colasurdo. Un evento di grande suggestione: mentre le fiamme si alzano sempre più alte, Colasurdo si rivolge all’Abate chiedendo pace e amore. Dopo il richiamo e la preghiera, l’inizio della festa con le tammurriate delle paranze che raggiungono i diversi luoghi di accensione dei focaroni. Nel pomeriggio di domani (dalle 15) si svolgerà invece la processione e benedizione degli animali con partenza da piazza Mazzini durante il quale animali domestici e da stalla (ma non solo) attraverseranno le strade principali fino alla chiesa. Qui terrà banco la “turniata” per chiedere l’intercessione del Santo.


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