Napoli, furbetti del cartellino al Cardarelli: 62 avvisi di garanzia

NAPOLI – Sono stati immortalati dalle telecamere installate dagli investigatori mentre marcavano il badge anche per i colleghi: la procura di Napoli ha notificato 62 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti dipendenti dell’ospedale Cardarelli che dopo avere timbrato abbandonavano il posto di lavoro. L’indagine della polizia di stato di Napoli (commissariato Arenella) è stata coordinata dal pm Giancarlo Novelli insieme con il procuratore Giovanni Mellilo. Si ipotizzano i reati di truffa e la violazione della cosiddetta “legge Brunetta”.

Nei video ripresi dalle telecamere installate dai poliziotti nei pressi del dispositivo marcatempo di uno solo degli ingressi dell’ospedale Cardarelli di Napoli si vede anche un giovane tra 12 e i 13 anni, che indossa un cappellino di colore scuro, figlio di una dipendente del Cardarelli, che “timbra” il badge per conto della madre la quale, invece, andare a lavorare quel giorno se ne e’ rimasta comodamente a casa. Emerge anche questo dall’inchiesta della Procura di Napoli (pm Giancarlo Novelli, procuratore Giovanni Melillo) che ha portato gli agenti del commissariato Arenella di Napoli (guidato dal primo dirigente Angelo Lamanna) a notificare 62 avvisi di garanzia ad altrettanti furbetti del cartellino i quali, ora, rischiano il licenziamento in tronco.

“Questi signori non hanno capito che la musica è cambiata. Non solo andremo a scovare ogni episodio del genere, io chiedo per questi farabutti il licenziamento immediato”. Lo afferma il ministro della Salute, Giulia Grillo, dopo l’ennesimo caso, avvenuto all’ospedale Cardarelli, di dipendenti che abbandonavano il posto di lavoro. “Nessuna tolleranza coi farabutti del cartellino che prendono in giro lo Stato, rubano lo stipendio e vengono meno ai loro doveri verso chi sta male. Fuori i disonesti dalla sanità”, conclude.

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