Emergenza rifiuti, due impianti a Palma Campania: Tufino in “salvo”

PALMA CAMPANIA – Una svolta per lo smaltimento dei rifiuti a Palma Campania. Può essere così definita la scelta dell’amministrazione comunale di fornire la disponibilità all’acquisizione, sul proprio territorio, per la precisione all’interno della zona industriale di via Novesche, di due impianti green ed ipertecnologici, grazie ai quali, sarà possibile smaltire i rifiuti in maniera molto più efficace, rispettando appieno tutte le imprescindibili esigenze di natura ecologica e la salute pubblica dei cittadini. Una ipotesi già annunciata da Il Mattino nel corso del summit a Casamarciano con i sindaci dell’Eda Napoli 3 e che potrebbe scongiurare la costruzione dell’impianto di compostaggio da 13mila tonnellate annue previsto a Tufino Il primo, per il compostaggio, ha la funzione di produrre compost biologico in maniera anaerobica, ossia in assenza di ossigeno, senza dunque emettere alcun odore e non producendo percolato e nemmeno fanghi. Il secondo, per il multimateriale, è invece rivolto al trattamento di plastica, vetro, legno e carta. “Questi due impanti – afferma il sindaco Nello Donnarumma – rappresentano una grandissima opportunità per la nostra città, e non mi riferisco soltanto alla principale funzione di rendere più efficace lo smaltimento dei rifiuti. Per ora abbiamo solo dato una disponibilità di massima. Procederemo ad una capillare comunicazione ai nostri cittadini per informarli e tranquillizzarli rispetto all’aspetto della salute pubblica. Io stesso vivo qui e qui vivranno i miei figli. Non mi sognerei mai di fare delle scelte che possano nuocere i miei concittadini. Ci saranno effetti positivi anche su aspetti fondamentali come il sostanziale abbassamento della tassa sui rifiuti e la possibilità di aumentare l’occupazione tramite la creazione di nuovi posti di lavoro. Lo stesso Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha più volte esortato i comuni a dotarsi di impianti di questo genere che valorizzano la raccolta differenziata, dandole un senso più compiuto. Solo i soliti sciacalli, più propensi a seminare panico che a comprendere i reali vantaggi, possono far passare l’aberrante messaggio secondo cui, l’acquisizione di questi impianti sarebbe paragonabile addirittura all’apertura di una discarica. Palma Campania, da questo punto di vista, ha già dato e non abbiamo alcuna intenzione di penalizzare ulteriormente il nostro territorio favorendo attività che possano essere in qualche modo equiparabili a una discarica. Impianti che, non a caso, sono definiti green, ci consentiranno, al contrario, di fare un ulteriore salto di qualità su un tema delicatissimo in particolar modo per la nostra terra. Non serve arrivare ad alte percentuali di raccolta differenziata se poi non si hanno gli impianti. Il modello è quello di Cadino, una località del Trentino Alto Adige che ha già fatto passi da gigante in questo settore, ponendosi come avanguardia a cui tutti dovrebbero guardare. Questa è la vera economia circolare”. Una posizione che non ha convinto i rappresentanti dell’opposizione che sono sul piede di guerra. Diversa opinione degli ambientalisti: “Non abbiamo capito come mai i sindaci dell’agro nolano sono contrari a localizzare un impianto di 15 mila tonnellate nello Stir di Tufino e poi sostengono l’iniziativa del sindaco di Palma Campania di ospitare un impianto anaerobico da 55 mila tonnellate  A questo punto – dice Gennaro Esposito dell’Isde medici per l’amibiente – conviene fare due impianti aerobici da 15 mila tonnellate ciascuno che servono solo ed esclusivamente i comuni dell’area nolano-vesuviana”.

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