Rifiuti, nuovo impianto a Tufino: il “no” dei sindaci

TUFINO – CASAMARCIANO (Nello Lauro – Il Mattino) – Un nuovo impianto di compostaggio da 13000 tonnellate di rifiuti all’anno da realizzare nello Stir di Tufino. Il progetto è frutto dell’iniziativa della Sapna e della Regione che ha finanziato con 28 milioni di euro l’operazione per 15 impianti in tutta la Campania. La costruzione dovrebbe cominciare a breve in uno dei capannoni dello Stir e dovrebbe essere completata in un anno: l’obiettivo è smaltire la frazione organica, che attualmente viene portata fuori regione, con aggravio di costi e di tempi. In difficoltà però lo è anche lo Stir di Tufino, preso d’assalto in questi ultimi tempi da decine di mezzi che restano per ore in chilometriche file, in attesa di conferire i rifiuti in piattaforma, provocando traffico e cattivi odori. Dall’Ato 3 Campania rifiuti, e dai sindaci di Tufino Carlo Ferone e di Casamarciano Andrea Manzi (presidente anche dell’ambito territoriale) arriva così un secco “no” all’impianto. Ferone ha scritto al governatore De Luca, all’assessore all’Ambiente Bonavitacola e all’amministratore della Sapna Gargano parole nette: “Raccogliendo il sentimento della mia comunità – è detto nella missiva – esprimo la mia preoccupazione e la contrarietà alla realizzazione del nuovo impianto. Le criticità di natura ambientale dell’area dovute alla presenza di due discariche esaurite ma non bonificate, dello Stir, delle polveri sottili derivanti dalle cave calcaree, ci fanno ritenere che questo progetto non sia compatibile con la salubrità del territorio e sicuramente non sarà ben accetto dalla popolazione”. Torna insomma lo spettro “Nimby” – non nel mio giardino – contro il quale puntualmente si scontrano le istituzioni alle prese con gli umori delle popolazioni locali. A Casamarciano è stato convocato per domani alle 18 un summit con sindaci, associazioni ambientaliste e cittadine. “È la risposta più giusta alle tante sollecitazioni che mi stanno arrivando dai sindaci e dai cittadini che sono seriamente preoccupati per la natura dell’impianto di tipo aerobico che comprometterebbe la salute, già precaria, di questo territorio”, spiega il sindaco Manzi, ricordando che lo Stir di Tufino opera “con una serie di problematiche strutturali causate da una raccolta dei rifiuti per nulla corretta da parte di Napoli che continua a sversare qui in modo approssimativo: il cattivo odore – dice – ne è una delle più evidenti testimonianze”.

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