Nola, giornata contro il bullismo: scuola e Comune insieme contro la violenza

NOLA – In occasione della terza giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo, venerdì 7 febbraio alle 10, si svolgerà all’istituto comprensivo “Giordano Bruno- Fiore” di Nola il workshop “Bullo e/o burla- Limiti e confini”. L’evento ha da subito incontrato il favore del dirigente scolastico Maria Iervolino: “ Il workshop rappresenta un’ importante opportunità di informazione e sensibilizzazione per la nostra comunità scolastica – dichiara la dirigente – soprattutto per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, che avranno modo di riflettere e confrontarsi su tematiche, quali quelle del bullismo e del cyberbullismo, rispetto alle quali essi stessi ed i loro coetanei sono sempre più coinvolti, in maniera drammatica” . Il plesso scolastico ha anche uno sportello ascolto in sede, con quattro referenti per la materia. L’incontro sarà rivolto alla comunità scolastica tutta, al corpo docenti e ai genitori . L’evento vede anche la presenza dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Nola, Monica Zimmaro: “Il bullismo è una questione che riguarda tutti e che può essere sconfitto solo con l’impegno condiviso – afferma – per questo è necessaria una vera alleanza educativa che coinvolga famiglia, scuola, istituzioni, agenzie educative presenti sui territori”. Interverranno il consigliere regionale Carmine De Pascale, promotore e firmatario nel 2017 della legge regionale e nazionale per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo : “Sono orgoglioso per questa iniziativa – ha detto – amministrazione comunale e scuola hanno fatto squadra coinvolgendo anche i genitori per un confronto serio sul tema del contrasto al bullismo. Sinergia e unione sui territori soprattutto per far crescere bene i nostri ragazzi”. All’evento parteciperà anche Olga Izzo, avvocato e referente del Dipartimento per le pari opportunità dell’Associazione italiana giovani avvocati di Nola: “La sinergia tra le istituzioni e la rete parte dai banchi di scuola, spetta agli adulti sensibilizzare per educare al riconoscimento del fenomeno fin dalle prime manifestazioni, solo così si resta in tempo per approntare una strategia contrasto”.

Print Friendly, PDF & Email