Carnevale di Venezia, la maschera più bella è di due 12enni napoletani

Nella magica atmosfera di Venezia, nonostante i timori del Coronavirus,  hanno sfilato tantissime maschere per partecipare al concorso che premia le migliori del Carnevale di Venezia dedicato quest’anno al tema dell’Amore, del Gioco e della Follia. Annualmente  c’è la finalissima dove vengono premiate le maschera più belle, più a tema e più originali dopo le lunghe qualificazioni del giorno precedente. Quest’anno, la premiazione nella categoria “La maschera più bella” è andata alle “Ceramiche di Capodimonte”, interpretate da 2 ragazzini partenopei: Chiara Esposito e Riccardo Baratti di 12 anni. Entrambi frequentano la seconda media: Chiara presso la  scuola Guido Dorso di San Giorgio a Cremano e Riccardo presso l’istituto comprensivo “Amedeo Maiuri ” di Napoli. Amici da sempre, condividono le passioni dei ragazzini della loro età  ( musica pop, computer, cellulari,danza,calcio) . Dopo una visita di Capodimonte e amando il Carnevale di Venezia, hanno proposto ai loro genitori di interpretare le ceramiche di Capodimonte perché volevano presentare un prodotto che rappresentasse la loro amata città. La giura, composta da tecnici del settore, ha amato il loro travestimento, simbolo delle meravigliose produzioni artigianali che a partire dalla seconda metà del  ‘700 hanno fatto  di Napoli la capitale di straordinari oggetti in porcellana o ceramica. I vestiti, realizzati dal sartista Angelo Poretti,  hanno riprodotto fedelmente una scenetta delle simboliche statuine in porcellana di Capodimonte che erano prodotte nella Real Fabbrica di Capodimonte. L’ idea davvero originalissima ha raccolto ampi consensi da parte della giuria e del pubblico e che li ha portati a vincere il premio de “Maschera più bella del Carnevale di Venezia 2020”. I bambini, dopo la vittoria, sono stati assaliti da fotografi e  curiosi ed hanno terminato la loro giornata concedendosi una meritata cioccolata in piazza S.Marco.

 

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