Cicciano, litiga con la zia e si ritrova in strada: il dramma di una 20enne

CICCIANO (Nello Lauro) – Una storia di solitudine, rabbia. Ma anche di solidarietà data e da ricevere. Succede a Cicciano, in via Roccarainola. Ieri in tarda serata S.P. ,20 anni, litiga in maniera violenta con la zia con cui vive da qualche mese dopo che ha lasciato Livorno (lì vive ancora la madre) per tornare a Cicciano e cercare un lavoro che non ha trovato.  Da quanto raccontano i vicini di casa non è la prima volta che avvengono accese discussioni tra le donne di casa (vive lì anche la nonna della ragazza) . Ieri, però. il litigio ha superato le peggiori aspettative: la 20enne è stata cacciata dall’abitazione con tutti i suoi effetti personali. Inutile l’intercessione di amici e vicini di casa per far tornare la pace. Sul posto sono arrivati anche forze dell’ordine e primo cittadino, ma la situazione non è cambiata. La ragazza è rimasta fuori. Senza un posto dove andare. E poi in questo periodo dominato dalla paura e dal coronavirus tutto diventa maledettamente più complicato. Solo la generosa solidarietà di un vicino di casa ha consentito che la giovane donna potesse rifocillarsi facendo una doccia e trascorrere la notte al caldo in un B&B di un paese confinante. Ma la notte non ha portato consigli e sopratutto cambiamenti: le porte della casa dove ha vissuto finora sono rimaste chiuse. E anche questa mattina amici e vicini hanno provato, senza esito, a ricucire lo strappo familiare. Ora sono in tanti a chiedere una sistemazione (qualcuno la sta anche cercando) per la ragazza che è rimasta sotto l’abitazione con tutte le valigie, situazione che ha fatto arrivare anche più di una telefonata ai carabinieri, ai vigili e al sindaco di Cicciano Giovanni Corrado per segnalare che la 20enne, visto il decreto anticontagio, non può restare in strada. Ma in verità non può restare nemmeno al freddo in un momento così complicato.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online