Coronavirus, assalto ai supermercati: file e attesa da record per fare la spesa

Assalto ai forni. Anzi no. Assalto ai supermercati. Al decreto Conte che ha reso l’Italia una “zona protetta” è scattato da ieri sera l’assalto ai negozi di generi alimentari come se fosse stata annunciata la terza guerra mondiale. File senza soluzione di continuità per svuotare scaffali per le scorte di cibo: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina. Ma anche per materiale per disinfettare e sanificare gli ambienti, con l’alcol che va praticamente a ruba. Anche il Nolano non fa eccezione di questa straordinaria ondata di follia collettiva: questa mattina dalle 7 assembramento (che è proibito dalle legge…) in diversi centri commerciali e market dell’area con persone in attesa da ore con file crescenti per poter fare la spesa.  Il nuovo decreto, comunque, prevede la possibilità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari. E’ contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e sarà garantito l’approvvigionamento alimentare. Nonostante questo da nord a sud molti gli store sono stati presi d’assalto con commessi e dipendenti che controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta.

LA NOTA DI PALAZZO CHIGI – “Il decreto del presidente del Consiglio firmato oggi prevede la possibilita’ di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessita’, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa”. Lo specifica una nota di palazzo Chigi. “Non e’ prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte – prosegue -. Non e’ necessario e soprattutto e’ contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessita’ che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c’e’ alcuna ragione di affrettarsi perche’ sara’ garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare”, conclude la nota.

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