Coronavirus, Borrelli: ” Ci sono 233 morti e 5.061 malati, 1.145 in più di ieri”

Sono 5.061 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.145 persone rispetto a ieri, e 233 i morti, 36 in più. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono 567 i malati ricoverati in terapia intensiva per coronavirus, 105 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Di questi 567 ben 359 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 50 casi. Sono invece 2651 i malati con sintomi ricoverati e 1843 quelli in isolamento domiciliare. Sono 589 le persone guarite dal coronavirus in Italia, 66 in più di ieri.

E’ di oggi l’annuncio di Nicola Zingaretti che via Facebook spiega di avere il coronavirus. ‘I medici mi hanno detto che sono positivo al Covid19. Sto bene ma dovrò rimanere a casa per i prossimi giorni. Da qui continuerò a seguire il lavoro che c’è da fare. Coraggio a tutti e a presto’. Nel frattempo, il nuovo Dpcm che dovrebbe delineare anche le nuove zone rosse potrebbe essere firmato dal presidente del Consiglio – si apprende in ambienti di governo – tra stasera e domani.

ANGELUS DEL PAPA E UDIENZA GENERALE SOLO IN DIRETTA VIDEO – “Relativamente agli eventi dei prossimi giorni, la preghiera dell’Angelus del Santo Padre di domenica 8 marzo avverrà dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico e non in piazza, dalla finestra. La preghiera sarà trasmessa in diretta streaming da Vatican News e sugli schermi in piazza San Pietro e distribuita da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta, in modo da consentire la partecipazione dei fedeli”. Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede. “L’Udienza Generale di mercoledì 11 marzo avverrà secondo le medesime modalità”, aggiunge. “Tali scelte – si legge nel comunicato – si rendono necessarie per evitare rischi di diffusione del COVID-19 dovuti ad assembramenti nel corso dei controlli di sicurezza per l’accesso alla piazza, come richiesto anche dalle autorità italiane”. “In ottemperanza a quanto stabilito dalla Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano – conclude la nota -, fino a domenica 15 marzo sarà sospesa la partecipazione dei fedeli ospiti alle Messe a Santa Marta. Il Santo Padre celebrerà privatamente l’Eucarestia”.

IL BOLLETTINO DELLO SPALLANZANI – In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani 71 pazienti. “I pazienti covid positivi sono in totale 37”. Nel bollettino è anche evidenziato che “i pazienti in osservazione sono 26”. “Tutti i ricoverati sono in condizioni cliniche stabili a eccezione di otto che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio”. “Il quadro clinico di alcuni di loro è stabile o in netto miglioramento” viene evidenziato nel bollettino aggiungendo che “in giornata sono previste diverse dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici”. “I pazienti, ad oggi, dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del coronavirus sono 252”. E si valutano le dimissioni dallo Spallanzani per la prossima settimana della coppia di cinesi, primi casi accertati di Coronavirus in Italia e ormai guariti. Anche le condizioni dell’agente di polizia, ricoverati sempre allo Spallanzani, sarebbero in miglioramento.

MUSUMECI, STOP SBARCO DA MSC A MESSINA – “Valutare se impedire lo sbarco a Messina dei 2.250 passeggeri della nave da crociera Opera della Msc, per contenere il diffondersi del coronavirus”. Lo ha chiesto, all’Unità di crisi nazionale, la Protezione civile della presidenza della Regione siciliana, su disposizione del governatore Nello Musumeci. L’imbarcazione, già rifiutata da Malta, è appena approdata nella città dello Stretto. “Non conoscendo la situazione sanitaria a bordo – dice Musumeci – bisogna garantire utili misure sanitarie”.

Intanto è stata accolta dal Governo la norma proposta ieri dal governatore Luca Zaia che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro: rende noto la Regione Veneto, illustrando le disposizioni dell’art.11 del nuovo decreto. Si spiega che la norma sull’isolamento “non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza”, aggiungendo che questi “sospendono l’attività nel caso di sintomatoloogia respiratoria o esito positivo al Covid-19”. La nuovo formulazione – evidenzia la Regione – consentirà nel solo Veneto di far rientrare negli ospedali quasi 700 operatori, bloccati a casa dalla precedente norma (Decreto 23 febbraio) sull’isolamento fiduciario. Era stato proprio Zaia a lanciare l’allarme ieri al Governo, chiedendo la modifica della disposizione nazionale, dato che questa imponeva la quarantena agli operatori sanitari “in perfetta salute”, ma solo perchè venuti in qualche modo a contatto con malati positivi al coronavirus. (ansa)

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online