Coronavirus, l’appello dal Nolano: “Stiamo a casa e facciamo donazioni”

TUFINO – Un appello accorato. Da parte di chi ha sofferto e perso un proprio caro per una malattia che sembra avere diversi punti di contatto con il coronavirus. A parlare è Benny Molaro che ha perduto lo scorso 1 gennaio il fratello Vito affetto da fibrosi cistica e colpito da una polmonite.  “Oggi con il coronavirus si sta provando ciò che ogni malato di fibrosi cistica vive sin dalla nascita: mascherine, germicida, ansia, paura, contagio, infezioni, influenze, febbre e mancanza di respiro” dice Benny . “Mi sono occupato e ho vissuto tutte queste esperienze insieme a mio fratello. “So cosa significa stare a un metro da te e cercare in tutti i modi di evitare il contagio”. E lancia un appello: “Quindici giorni valgono la vita di tutti, facciamo questo grande sforzo e appena potremo, riprenderemo le nostre vite”. “Stare a casa – conclude Benny  che fa parte di una associazione che si occupa di fibrosi cistica ed è testimonial Telethon –  è importante per tutti. E se possiamo doniamo per l’ospedale Moscati e tutti quei presidi che stanno facendo un lavoro straordinario per sconfiggere questo virus”.

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