Nola, il sindaco Minieri si dimette: “Lasciato solo, non ci sono più le condizioni”

NOLA (Nello Lauro) – Un messaggio affidato alla rete. Il sindaco Gaetano Minieri si è dimesso oggi dalla carica di sindaco della città di Nola, 11 mesi dopo la sua elezione. “Le motivazioni che mi hanno spinto a prendere questa sofferta decisione sono di carattere politico. Quello che avevo promesso in campagna elettorale di volere  un’amministrazione libera e serena che prendesse decisioni veloci per il bene della città non si è verificato”. “Mi sono trovato spesso in difficoltà e sono rimasto spesso solo anche per gestire questa drammatica situazione del Covid19” dice Minieri. “Ho subito solo attacchi sterili e futili e anche quando è stato commesso qualche errore l’ho fatto sempre per fare il bene della città”. Poi ha snocciolato una serie di opere che l’amministrazione ha avviato in questi 11 mesi di amministrazione, “un piccolo sunto per far sapere cosa lasceremo a chi ci succederà dopo”.

LA LETTERA – Una decisione che era nell’aria già da questa mattina sospinta dai venti di crisi nella maggioranza delle ultime settimane. “A quasi un anno dal mio mandato di sindaco, onere che ho assunto con entusiasmo e responsabilità per riportare Nola ad essere faro portante dell’intero territorio, mi ritrovo a stilare un bilancio del mio operato. Mai avrei pensato di dover affrontare un’emergenza sanitaria e ho assunto ogni decisione con senso del dovere, conscio di avere agito per il bene della comunità.  Spero che Nola sia nelle condizioni di poter guardare al futuro con propositi migliorati. Poi tutta la sua delusione: “Il mio entusiasmo va scemando sovrastato da continui attacchi ad ogni operato, dal dover giustificare ogni scelta e dal non trovare un appoggio o un supporto che auspicavo da più parti. Sono venuti meno i presupposti prefissati per portare avanti un progetto comune e condiviso. Pertanto per onestà intellettuale e per la fiducia riposta un anno fa dai nolani che intendo non tradire mi dimetto”. Poi l’addio che sembra definitivo (ha 20 giorni per ritirare le dimissioni): “Questo atto di democrazia porterà ad una nuova tornata elettorale e alla città il compito di scegliere su chi riporre la propria fiducia per amministrare il bene pubblico. Voi (rivolgendosi ai cittadini) saprete ben valutare le vostre scelte e ringrazio quanti hanno creduto in me e  chi mi ha sopportato. Io non abbandono la mia città che amo e resto disponibile, ma non ci sono più le condizioni per proseguire questo grande onore. Se non riesco ad onorare gli impegni ho il dovere di rassegnare le dimissioni”.

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