Roccarainola, De Simone: “Sirignano si è fatto accreditare indennità non dovute, si dimetta”

ROCCARAINOLA (Nello Lauro) – Quarantuno minuti di diretta facebook ieri. Una lettera inviata ai vertici del Comune ed al prefetto di Napoli oggi. L’ex sindaco Raffaele De Simone all’attacco del presidente del consiglio comunale Giovanni Sirignano (ex assessore nella sua precedente legislatura) per l’eccesso di indennità percepita in questi primi quattro mesi del 2020. Un’accusa precisa, circostanziata, avallata dalla documentazione fornita dallo stesso Comune di Roccarainola. Dopo aver ricordato la lealtà e la correttezza di consiglieri comunali (ora scomparsi) Aniello Perna e Nunzia Pierno, De Simone è passato all’attacco: “Sirignano si è fatto accreditare ogni 27 del mese di questo 2020 la somma di 732,62 euro per un totale di 2930 euro quando il presidente per regola ne dovrebbe percepire 144 (il 10% dell’indennità del sindaco). In quattro mesi avrebbe dovuto incassare 577 euro, invece si è lasciato accreditare 2353 euro in più. Lui sa benissimo che il suo emolumento è di 144 euro ed è stato zitto. I soldi fanno comodo a tutti, figuriamoci in questo periodo, e si discuteva di darli ai bisognosi e invece…”. L’ex primo cittadino è un fiume in piena: “Ora chi accuserà, me? E’ una cosa avvilente, mi vergogno, questo è un reato. Deve restituire le somme a meno che non voglia far credere come Scajola che ha percepito soldi a sua insaputa”. Un nome quello di Sirignano ripetuto più volte nella diretta con una citazione di Aldo Moro”. “Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta.  “Si è appropriato di soldi dei cittadini indebitamente perché non gli spettavano di diritto e in quattro mesi non se ne è mai accorto. Evidentemente – ironizza De Simone – ha un conto come quello di Berlusconi e quindi non lo avrà notato, ma poi postava lamentele per i soldi non accreditati dallo Stato e dalla cassa forense”. E poi la botta finale: “Deve restituire tutti i soldi e in una unica soluzione. Le accuse non risparmiano neanche il sindaco di Roccarainola Giuseppe Russo: “Dov’eri? Cosa fai? O lo sapevi e allora sei complice. Tu rappresenti la città e hai il dovere di denunciare e fare chiarezza” dice De Simone e mi aspetto che la maggioranza non  sappia e che prenda le distanze da Sirignano”. “Noi come opposizione vogliamo, appena possibile, un consiglio comunale straordinario per chiedere le dimissioni almeno dalla carica di presidente, ma io credo che non si dimetterà da consigliere comunale perché non  ha il coraggio. Io osservo, guardo e non sono fesso: mi accorgo di tutto. Non è una questione di lana caprina, è una cosa grave che un consigliere comunale non dica niente e si faccia accreditate somme non dovute”.  “Da altre parti – conclude l’attuale leader del gruppo di opposizione “Colomba” De Simone – sarebbe uno scandalo e si sarebbe dovuto dimettere, uno che fa questo non merita di sedere in consiglio”.

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