Regionali 2020, Ciro Attanasio fa spot imitando boss Gomorra: è polemica

In primo piano in bianco e nero e la frase “C’amma ripiglia’ tutto chell’ che è o’ nuostr” (dobbiamo riprenderci tutto ciò che è nostro, ndr). E’ con una delle frasi più celebri della serie tv Gomorra che Ciro Attanasio, di Camposano, comincia il suo video elettorale per lanciare la propria candidatura a consigliere regionale in Campania nella lista Più Campania in Europa, nella coalizione del presidente ricandidato Vincenzo De Luca dopo aver lasciato Fratelli d’Italia. Attanasio, imitando il tono dei boss nella serie Sky, spiega nello spot – della vicenda se ne è occupato oggi ‘Il Mattino’ – che si tratta di riprendersi “sanità, rifiuti, industria, turismo, lavoro. Ma soprattutto dignità e rispetto”. Il video ha generato alcune polemiche, mentre lo stesso Attanasio nel post scritto che accompagna il video spiega: “Non ci sto a vedere la mia terra derisa dai Leghisti, non dimentico la frase “Vesuvio Lavali col Fuoco”. Mi batterò per la dignità ed il rispetto, in una terra dove mancano da troppo tempo. (Ogni riferimento a Gomorra è puramente casuale)”. “Quando ho girato il primo video, ho cercato la provocazione e credetemi, ci vuole un gran coraggio. In una competizione elettorale dove ci sono migliaia di candidati oramai tutti esperti di social, con truppe di “comunicatori al seguito”, ho visto sbadigliando fin troppi video di presentazione con candidati che indicano con la manina la loro casetta, ti dicono anche la loro professione, e ti parlano di valori che avrebbero ma che poi non ti spiegano. Hanno scritto in faccia voglio quella poltrona punto e basta, e d i loro valori li sappiamo bene: apparenza, puzza sotto il naso e ti conoscono solo di questi tempi. Sinceramente mi aspettavo ancora più glamour intorno alla cosa, ma alla fine mi devo accontentare di qualche giornalista schierato, perchè quelli furbi non ci sono cascati. mannaggia” dice Attanasio. Dignità e rispetto, nello slang del personaggio che mi diverto provocatoriamente ad interpretare (Ciro), nella sanità nel lavoro etc… sono quelli che normalmente chiamiamo i diritti, che spesso molta gente non osa nemmeno chiedere e pensare che possano esistere. Ecco anche quella gente vota ed io la trascinerò ai seggi elettorali perché la voglio rappresentare con grande passione e forza”.

Ha provato a minimizzare il vicesegretario nazionale Piercamillo Falasca. “Qualcuno ha criticato la comunicazione personale di un nostro candidato, che ha usato provocatoriamente una battuta di Gomorra – ha detto – Le provocazioni riescono o non riescono, ma tali restano. Gomorra è solo un film. Anziché scandalizzarci per le battute, dovremmo invece riflettere su cosa fare concretamente per battere la criminalità organizzata: ad esempio, legalizzare le droghe leggere, che sono un bancomat per le mafie. Le liste di +Campania in Europa sono composte da professionisti, amministratori locali, lavoratori e attivisti di partito, tutti espressione della migliore società campana, quella che vogliamo portare nelle istituzioni. Non tutti possono dire lo stesso”. Di sicuro non finirà qui. Attanasio ha pubblicato un secondo video con rap in napoletano. Ed altri sono in preparazione. “Ho giocato con i cliché che ruotano intorno alla serie Gomorra, consapevole che avrebbero scatenato l’inferno, e diviso a metà l’opinione pubblica. Ed è esattamente quello che volevo. È chiaro che il principio di legalità è radicato nel mio dna, però questo è servito a sottolineare le tante contraddizioni e differenze che abbiamo nella nostra terra – ha spiegato ancora Attanasio – e non smetterò di fare la parodia a Gomorra”.

 

 

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