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Il Napoli debutta con una vittoria a Parma e si gode Osimhen

Per il settimo anno di fila il Napoli ha esordito in campionato in trasferta, per la quarta volta consecutiva è arrivata una vittoria: a Parma, gli uomini di Gattuso hanno portato a casa i tre punti grazie ad un’ottima mezz’ora finale. Pochi dubbi sul protagonista della vittoria: Victor Osimhen, l’acquisto più costoso nella storia del club partenopeo, è entrato in campo al minuto 61, sullo 0-0. Ha spaccato la partita in due, aprendo spazi e risultando decisivo per il 2-0 con cui il Napoli inaugura la nuova Serie A. Se Inter e Juve sono le favorite per lo scudetto nei pronostici degli addetti ai lavori e dei più importanti bookmakers online e siti del settore che spiegano anche come ricevere i bonus casino su queste piattaforme, il Napoli può essere la terza incomoda per profondità e qualità dell’organico.

Nessun nuovo acquisto dall’inizio

L’undici iniziale di Gattuso è significativo: il tanto chiacchierato 4-2-3-1 fa spazio al più classico 4-3-3, in porta c’è Ospina (ballottaggio con Meret vinto definitivamente?), spazio a Lozano sulla destra a dimostrazione che il messicano ha saputo dar seguito al buon finale della scorsa stagione. Demme, in mezzo, è invece preferito a Lobotka, mentre Osimhen fa spazio a Mertens al centro dell’attacco.

L’inizio degli ospiti è promettente: Lozano è vivace, attacca costantemente Pezzella ed è ben coadiuvato da Di Lorenzo, Zielinski prova qualche affondo, sulla sinistra Insigne prova a inventare. A lungo andare, però, il possesso palla del Napoli diventa sterile: gli azzurri non riescono a creare occasioni, pur stazionando stabilmente nella metà campo dei ducali (nel giro di qualche settimana, Liverani è passato dal calcio iper offensivo del Lecce ad una sorta di muro difensivo al Parma). I padroni di casa, penalizzati oltremodo dall’assenza di Gervinho che sarebbe stato utilissimo in contropiede, non riescono a salire, Koulibaly e Manolas stravincono il duello con Inglese e Cornelius.

A conti fatti, però, è del Parma l’unico tiro in porta di un noioso primo tempo, considerato che i tentativi di Fabian Ruiz non impensieriscono Sepe: ci prova Inglese, dal limite, Manolas smorza la conclusione e Ospina blocca sicuro. Il Napoli va negli spogliatoi con oltre il 60% di possesso palla ma con una chiara sensazione di impotenza di fronte al bunker degli emiliani.

Osimhen decide il match

Lo spartito non cambia nel primo quarto d’ora della ripresa. La partita cambia clamorosamente volto al 61’, con l’ingresso in campo di Osimhen al posto di Demme. Gli ospiti passano al 4-2-3-1, Mertens si piazza alle spalle del nigeriano che subito semina il terrore con le sue sgroppate. L’ex Lille si fa sentire anche in area e, due minuti dopo il suo ingresso, fa a sportellate su un cross dalla destra del positivissimo Lozano. Sul pallone vagante in area si fionda Mertens che la piazza sul primo palo, lasciando immobile Sepe.

Il gol sblocca il Napoli, Osimhen prova l’uno-due in velocità coi compagni d’attacco: uno splendido scambio con Insigne libera il capitano (presenza numero 350 con la maglia azzurra) alla conclusione, il destro dalla distanza si stampa sul palo. Ma il raddoppio è solo questione di minuti.

Il 2-0 arriva al 77’: Iacoponi sbaglia in impostazione, Lozano prende controtempo la difesa del Parma e prova il diagonale. Sepe non è preciso sulla conclusione secca del messicano e lascia il pallone a due passi dalla linea di porta. Insigne è il più lesto di tutti e chiude i conti. Gattuso dà spazio a tutti nel finale, Politano sfiora il tris nel recupero col Parma che è incapace di costruire anche solo un’occasione degna di nota dalle parti di Ospina, nonostante il buon forcing finale caratterizzato da un calo di concentrazione dell’undici di Gattuso.

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