mercoledì, Luglio 24, 2024
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Coronavirus, nuovo dpcm: Italia divisa in 3 zone, la Campania in area gialla

“Abbiamo distinto la penisola in 3 aree: gialla, arancione e rossa. Ciascuna con proprie misure restrittive. Tutte le misure entreranno in vigore venerdì, per consentire a tutti di avere il tempo congruo per disporre le proprie attività”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che illustra le misure del nuovo Dpcm.”Nell’area gialla rientrano Abruzzo, Basilicata, campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano”, dice. “Puglia e Sicilia rientrano nell’area arancione. Le regioni dell’area rossa, ad alta criticità, sono Calabria, Lombardia Piemonte e Valle d’Aosta”, aggiunge. “Avrete notato – ha precisato Conte – che non ci sono regioni comprese in aree verdi. La pandemia corre ovunque e non ci sono territori che possono sottrarsi a queste nuovi regimi di misure restrittive”. “Tutte le misure” scatteranno “insieme da venerdì” e poi “con future ordinanze del ministro della Salute sulla base dell’aggiornamento sulle condizioni di rischio. Si tratta di ordinanze non arbitrarie e discrezionali perchè recepiranno l’esito del monitoraggio periodico che vien fatto congiuntamente dell’Istituto superiore di Sanità, ministero della Salute e rappresentanti delle Regioni e condivisi anche con Cts”. “Se una regione all’esito dell’adozione delle misure dovesse rientrare in condizioni di stabilità per 14 giorni consecutivi in un rischio più basso, potrà essere assoggettata a misure meno restrittive”, ha detto ancora Conte, che sulla scuola ha sottolineato: “Su questo abbiamo anche avuto una forte petizione in Aula” nella stessa direzione, deve essere un presidio. Mandare in remoto studenti delle scuole superiore di secondo grado, e nelle zone rosse anche in seconda e terza”media “pesa molto al governo. Appena la curva tornerà sotto controllo una delle prime misure che assumeremo è restituire la didattica in presenza a quanti più studenti possibili, ma non possiamo tenere conto” della situazione epidemiologica. Il premier ha poi annunciato che “con i leader delle forze di maggioranza domani ci vedremo per valutare quali sono le priorità dell’azione di governo, faremo un confronto. La gestione della pandemia ci assorbe molto, ma dobbiamo pensare anche al futuro, al Recovery Fund e anche iniziative di rilievo costituzionale. E bene confrontarci anche per dare nuova lena all’azione di governo”. Misure sempre più rigide per Calabria, Lombardia Piemonte e Valle d’Aosta, regioni rosse. Misure ‘media’ per Puglia e Sicilia, regioni arancioni. Meno restrittive per le altre regioni, gialle. E’ il quadro del nuovo Dpcm illustrato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza. Il decreto firmato entrerà in vigore il 6 novembre e scadrà il 3 dicembre.

REGIONI GIALLE – Nell’area gialla rientrano Abruzzo, Basilicata, campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano. In queste regioni sarà vietato circolare tra le 22 e le 5 del mattino, dice il premier, illustrando il provvedimento nel dettaglio: “Negozi chiusi nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione di farmacia, parafarmacie, alimentari, tabacchi ed edicole. Chiudono mostre e musei. E’ prevista didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, le lezioni in presenza rimangono per scuole dell’infanzia, elementari e medie, All’università, didattica a distanza salvo che per le matricole e per le attività di laboratorio. Sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi. Chiuse piscine, palestre, teatri e cinema, rimangono aperti i centri sportivi”. Nell’area gialla, “c’è la raccomandazione di non andare in altre abitazioni”.

REGIONI ARANCIONI – In questa categoria rientrano Sicilia e Puglia. Rispetto all’area gialla, “in aggiunta, qui è vietato spostarsi in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi e attività non disponibili nel comune di residenza. In queste regioni chiudiamo bar e ristoranti 7 giorni su 7, possono operare per l’asporto fino alle 22. Non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio”.

REGIONI ROSSE – “Le regioni dell’area rossa, ad alta criticità, sono Calabria, Lombardia Piemonte e Valle d’Aosta. A queste regioni si applicano misure ancora più restrittive. E’ vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario salvo motivi di lavoro, studio, salute, necessità”, spiega Conte. “Chiudono i negozi, fatta eccezione per gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, parrucchieri, barbieri e lavanderie. Negli uffici pubblici, lavoro in presenza solo per attività indifferibili. Altrimenti, si va in smart working. La didattica a distanza si estende alla seconda e alla terza media. Nel caso della prima media non abbiamo voluto imporre sacrifici soverchi a studenti che hanno appena iniziato una nuova esperienza, è giusto che possano proseguire. I corsi universitari si svolgeranno a distanza, ed eccezione di quelli di medicina con relativi tirocini. Sono sospese prove scritte per concorsi e prove di abilitazione professionale, con alcune eccezioni. Sono sospese tutte le competizioni sportive, tranne quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e dal Cip. E’ sospesa ogni attività nei centri sportivi, resta consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva individuale. Anche qui per i mezzi di trasporto pubblico, riempimento fino al 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Stop alle attività di scommesse, giochi e videogiochi”.

PROVINCE – Nel Dpcm è prevista “in astratto una differenziazione, abbiamo il meccanismo per operare” di aree all’interno delle singole regioni. Ma il criterio di base è legato ad un “meccanismo costruito su base regionale”.

AUTOCERTIFICAZIONE – “E’ collegata ai divieti. Il movimenti nelle zone rosse va autocertificato a qualsiasi ora del giorno. E così se c’è un divieto di spostamento tra comuni o regioni. Quando c’è una raccomandazione, non serve l’autocertificazione. Ma ci aspettiamo che le raccomandazioni vengano rispettate”. (adnkronos)

 

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